De Luca serra la Campania, attività ristorative chiuse alle 11. Manno (MN): “Decretata la morte di bar e ristoranti”

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De Luca chiude la Campania e, con decreto regionale, mette nuovamente la Regione in zona arancione, inasprendo ulteriormente le restrizioni imposte dall’ultimo DPCM.
Sulla questione interviene Ivano Manno, portavoce del Movimento Nazionale – la Rete dei Patrioti: “De Luca ci ha preso gusto a fare lo sceriffo. Con il nuovo decreto mette ancora più in difficoltà i ristoratori campani, già ampiamente penalizzati dal lockdown di Marzo e dalle restrizioni dei vari DPCM. Bar e ristoranti costretti alla chiusura alle 11.00, senza nemmeno possibilità di asporto, è assurdo. Significa costringerli alla chiusura impedendogli di rimanere aperti, soprattutto durante l’orario del pranzo”.
“Sembra, notizia delle ultime ore, che sarà possibile solo il caffè d’asporto, ma è solo un correttivo che non risolve il problema. Inoltre, il Governatore della Campania, ancora oggi, non ha specificato che tipo di aiuti metterà in campo per sostenere le attività penalizzate.”
“Io mi chiedo – conclude Manno – soprattutto i bar e ristoranti dei piccoli centri come potranno sopravvivere a questa ordinanza, visto che nei paesi non sarebbe fattibile pensare di effettuare neppure il sevizio del caffè d’asporto, dato che non c’è la necessità, da parte dei cittadini, di usufruirne. Nei piccoli centri non ci sono uffici ed Enti e tutto il centro abitato è concentrato in pochi kilometri: a chi porterebbero il caffè? Ma questo è solo un dettaglio, la cosa seria è che De Luca, per continuare a vestire i panni dello sceriffo, perde di vista la realtà, probabilmente volutamente, e rischia di mandare per strada migliaia di famiglie”.
Ufficio stampa Movimento Nazionale

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