Esplode fabbrica di fuochi d’artificio, cinque morti e due feriti

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È di cinque morti e due feriti il pesante bilancio dell’esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio avvenuta mercoledì pomeriggio intorno alle 16,30 in contrada Femminamorta, a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. La procura ha aperto un’inchiesta per strage colposa. Dal 2000 sono 70 i morti in Italia per incidenti di questo tipo.

Quattro i deceduti di cui si è potuta accertare l’identità c’è Venera Mazzeo, 71 anni, moglie del titolare della fabbrica Vito Costa. Gli altri tre morti e i tre feriti sarebbero operai di una ditta esterna che sono stati trasportati con ustioni gravi negli ospedali di Palermo e Catania. Ci sarebbe ancora una persona dispersa: l’altro, che si cercava, è stato estratto vivo dalle macerie.

La «ditta Pirotecnica Vito Costa e figli» di Barcellona Pozzo di Gotto, coinvolta nella tragica esplosione, è nata addirittura agli inizi del 1900, specializzandosi nella produzione di articoli di prima, seconda e terza categoria. Nel corso degli anni aveva acquisito esperienza e creatività, catturando il pubblico con esibizioni di fuochi pirotecnici di vario genere notturni, diurni, acquatici seguito poi da quelli piromusicali, per privati o enti pubblici. Insomma, una società leader anche internazionale nel settore, ottenendo ottimi risultati soprattutto a livello Mondiale, vincendo lo spettacolo «Campioni del mondo di Sanremo» nel 1998 e arrivando poi nel 1999 terzo classificato.

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