Fiano Love Fest: il vino amato dalle api, scopriamo quali sono le 8 cantine presenti al festival fino a stasera

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Ieri, nella splendida cornice del Palazzo Filangieri di Lapio, la cui costruzione risale intorno al 1200-1300 e si presenta adesso fresco d’un recente restauro, siamo stati a una degustazione promossa dallo Slowfood di otto bicchieri di Fiano, una delle tante iniziative del Fiano Love Fest che si sta svolgendo dal 2 al 4 Agosto. Tra i partecipanti alla degustazione ci sono anche alcuni produttori di vino, sfidati a riconoscere, tra gli altri, la loro creazione: di sicuro una cosa non molto difficile, le bottiglie infatti, che sono state offerte a etichetta nascosta, presentavano caratteristiche diversissime, pur provenendo quasi tutte dal territorio di Lapio, come a confermare che nel vino e nel Fiano in particolare è nascosta una grande complessità.

Moltissime sono le variabili in gioco che decretano, messe insieme, come sarà il risultato finale: sicuramente le scelte del produttore influenzano la bottiglia, ma anche molti parametri non del tutto controllabili, sicuramente la genetica della pianta, il territorio e quindi il tipo di suolo sul quale la pianta cresce, l’esposizione, e, perché no, le colture e il tipo di vegetazione presenti nei dintorni, che entrano in contatto con il vitigno anche grazie alle api, le quali passando di fiore in fiore possono trasportare le informazioni responsabili dei profumi. Il vitigno del Fiano, il cui nome vuol proprio dire “amato dalle api” (da Apina – Apiana – Afiana e dunque Fiano) fu introdotto nel territorio di Lapio dai greci e compone per l’85% le bottiglie di Fiano, il restante 15% è a discrezione del produttore. Questo vitigno, che i greci chiamavano Vitis Apicia Apina, attraeva le api per la dolcezza dei suoi acini. La sommelier che conduce la degustazione, Carmela Cerrone, spiega che tutta questa complessità del vino è riassunta in una sola parola francese, terroir, e invita i partecipanti ad esprimere le sensazioni raccolte. È un lungo elenco di profumi, odori e sapori. Il Fiano è inoltre uno dei pochi vini bianchi ad avere il pregio di resistere bene all’invecchiamento, sebbene, ovviamente, una bottiglia di Fiano invecchiato necessiti di abbinamenti più impegnativi, poiché il suo gusto con il tempo diventa sempre più marcato.

A degustazione conclusa si dà il vero inizio alla festa e il borgo di Lapio si anima, nella sera, di una moltitudine di persone provenienti da tutta la Campania. Come sempre sono presenti stand gastronomici in modo da poter accompagnare il vino con ricette tipiche del luogo (molto diffuso, in Irpinia, è l’utilizzo della menta, come nei cecatielli alla menta). Lo stand più affollato, ci annunciano, sarà sicuramente quello dei fusilli al ragù o in bianco, che soddisfano facilmente i gusti di tutti. C’è inoltre la maccaronara di Castelvetere, della pasta fresca fatta a mano con sugo semplice o fagioli e diversi secondi, come ci spiegano allo stand. Nel frattempo nel palazzo Filangieri si continua a poter degustare i vari tipi di Fiano in bicchiere, mentre gli otto produttori sono presenti ognuno in una loro specifica “casetta” per la vendita delle bottiglie, una soluzione più conveniente per chi abbia già scelto il proprio vino preferito.

Scopriamo insieme quali sono gli otto produttori presenti al Fiano Fest fino a stasera:

Filadoro
Tenuta Scuotto
Romano Nicola
Feudo Apiano
Rocca del Principe
Macchie Santa Maria (da Montemiletto)
Case d’Alto (da Grottaminarda)
Antica Hirpinia (da Taurasi)

Il borgo di Lapio si trova inoltre addobbato a “tema lunare”, con citazioni dedicate ad E.T. l’Extraterrestre sparse un po’ ovunque, ed un fotografo ufficiale della festa che ritrae i presenti sulla famosa bicicletta del film.

Inoltre, riporto l’informazione, vista la presenza dello chef stellato Rosanna Marziale, l’informazione della cena di stasera:

Domenica 4 agosto, alle ore 20,30, all’interno di Palazzo Filangieri, è in programma una cena di beneficenza parte del cui ricavato sarà devoluto ad AISLA, associazione che da più di 30 anni si muove attivamente su tutto il territorio nazionale a favore delle persone con SLA e delle loro famiglie. Saranno presenti gli chef Marco Caputi dal ristorante Maeba di Ariano Irpino, Claudio Lanuto dal Grand Hotel Convento di Amalfi, Gian Paolo Capaldo “The Rag”. La cena vede la collaborazione dello chef Davide Filadoro con la partecipazione di Joaquin Vini, Di Pietro SRL,PingBijoux, Forno a Legna Pompilio, Capobianco Wine & Co, Panificio De Nardo e Megalav.

La cena vedrà la partecipazione straordinaria della chef Rosanna Marziale (una stella Michelin) dal Ristorante Le Colonne Marziale di Caserta. Per info e prenotazione tel. 3938822789; tel. 3490661438, E-mail fianolovefest@gmail.com.

(Valentina Guerriero)

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