Flumeri, svoltosi il locale congresso del Partito Democratico con affluenza dimezzata e fra polemiche.

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Domenica pomeriggio 14 gennaio 2018 a Flumeri, il locale circolo del Partito Democratico ha proceduto al rinnovo del direttivo. Il congresso si è svolto presso la sede del circolo in via Olivieri, a cui, hanno partecipato 25 iscritti su oltre 50 tesserati.

Al termine del breve congresso, è risultata rieletta l’uscente  segretaria Marisa Di Cicilia e nel direttivo spicca anche la nomina di Rossella Iacobucci, nuova tesserata, la quale,  ha maturato la sua nota esperienza politica/sociale in campo provinciale, militando in Rifondazione Comunista.

Il congresso non è stato tutto rose e fiori, perché una parte dei tesserati che fanno capo all’ex- Sindaco di Flumeri Antonio R. Giacobbe, non ha partecipato all’assemblea. Alla base di tutto è evidente, che a Flumeri non si è mai saldata, l’unione a freddo fra DS e Margherita, avvenuta il nell’ottobre 2007 in campo nazionale.

Oggi, il Pd locale è molto più a sinistra di quando la segreteria locale, era retta da un ex margherita, e oltretutto è stata nei passati cinque anni a supporto dell’Amministrazione Comunale, retta dal Sindaco Angelo Antonio Lanza.

Questo, è quanto ci ha dichiarato un esponete tesserato ex-margherita “ non ci siamo presentati al congresso di Flumeri per dare ufficialità in campo locale e provinciale del nostro dissenso, verso una segretaria che ha retto il partito negli anni trascorsi, senza lasciare nessuna traccia della sua carica. Non ha preso posizione sul caso TERNA, non ha fatto campagna elettorale alle ultime elezioni Regionali, non ha fatto nessuna assemblea pubblica di partito sul referendum del 4 dicembre 2016 e in ultimo il suo appiattimento e supporto all’amministrazione, che vinse nel 2012 e lo fece contro la lista ufficiale del PD di cui era segretaria. Per queste ed altre ragioni,abbiamo inviato una lettera al commissario della Federazione Provinciale, firmata da 22 tesserati, chiedendo il commissariamento del circolo di Flumeri. Inoltre il nostro dissenso nasce anche verso il modo con cui si è tenuto il congresso, cioè nel chiuso della sezione/circolo, senza un dibattito pubblico. Invece, quando abbiamo retto noi la segreteria, il congresso si è svolto sempre in un luogo pubblico con dibattito e invito alle altre forze politiche, istituzionali, della società civile e di personalità esterne per un confronto. Il PD è un bene prezioso per Flumeri, ma non possiamo costruire una nuova fase di unità e rilancio, dopo la divisione politica avvenuta alle elezioni comunali del 2012, con una segretaria del nulla “.

Parole forti, però questo è il Partito Democratico oggi a Flumeri e chi ci perde è la società, perché nel passato i partiti politici sulla scena flumerese, erano il riferimento e coesione di tutti i cittadini, al di la ogni appartenenza politica.

Carmine Martino

 

 

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