FORINO: INCENDIO ESCAVATORE, RACKET O VENDETTA PERSONALE?

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Un episodio davvero raccapricciante quello successo a Forino nella frazione Celzi dove nella notte tra domenica e lunedì scorso un escavatore privato, di una ditta locale, ha preso fuoco ed alla cui origine ancora si è riusciti a risalire alla matrice dei fatti. Racket delle estorsioni o futili motivi riconducibili a questioni private? Al momento non è dato sapere, anche perché la locale stazione dei Carabinieri sta portando avanti indagini serratissime per risalire agli autori dell’ atto. Al momento ci rifacciamo alle parole del Sindaco Olivieri rilasciate ad Otto Pagine al giornalista Fantucchio. Così il Sindaco di Forino sull’ episodio: “Non riesco a spiegarmi chi può aver distrutto quell’escavatore. Era impiegato per dei lavori che rientrano in un appalto da 3mila euro, una piccola cifra, che però ci era costata tanti sacrifici. Per prevenire il rischio idrogeologico in paese».
«Il primo appalto – dice Olivieri – era andato deserto. Nessuna ditta aveva risposto al bando del Comune».
“Non so se sia stato un attacco alla ditta o all’amministrazione. Ripeto, non avevamo avuto avvisaglie che potessero far presagire quanto accaduto. Né una lamentela né una segnalazione, l’episodio aveva sorpreso tutti. Ma l’amministrazione è decisa a procedere con i lavori”.
«Sia noi che, spero, anche la ditta vogliamo andare avanti. Sappiamo quanto è importante quell’intervento per Forino. Non vogliamo che l’episodio cada nel dimenticatoio. E desideriamo, con tutte le nostre forze, che i responsabili del raid incendiario siano individuati e assicurati alla giustizia».
In tal caso alle parole del Sindaco, credo che tanti forinesi si rimettono, esprimendo la massima solidarietà alla ditta che stava eseguendo i lavori, ed alla stessa maniera anche all’amministrazione comunale di Forino con in testa il Sindaco Olivieri.  Staremo a vedere. Daniele Biondi

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