FORINO: LO SFREGIO DELLA MEMORIA STORICA

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In queste passabili righe non si vuole essere allarmista o esagerato, ma indignato si. L’altra sera per puro caso, girovagando per via Di Meo o conosciuta come via Ex Vico delle Monache, approfittando del fatto che la locale banda musicale, era intenta a sollazzare e provare qualche brano del suo repertorio, mi sono ritrovato per mia curiosità all’interno dei locali dove fino al 2014 era operante la Biblioteca Comunale. Mentre ammiravo i ragazzi della banda con trombe flauti e clarinetti, il mio arcuato sguardo ha cercato di fare rassegna delle condizioni generali e dei volumi la in conservazione. Oltre a polvere e promiscuo di cose, un particolare mi e’ saltato agli occhi. Li in un angoletto su di un arrangiato scaffale la memoria storica locale, lasciata li alla mercede di polvere e fuligini ed abbandonati al loro destino. Tempo fa, nel lontano 2014 negli ultimi scampoli di funzionamento dell’allora biblioteca comunale, per non mandare dispersa la memoria storica locale, sollecitai gli allora amministratori di recuperare gli scritti degli autori locali e depositarli in un raccoglitore più appropriato, come una vetrinetta chiusa e metterli direttamente in Comune visto che già all’epoca mi ero accorto che sia miei volumi che quelli di altri autori locali mancavano purtroppo all’appello. Si sa un autore locale la stampa di un suo libro, la fa una volta e poi basta dunque non riuscirà più a donare il suo lavoro alla locale biblioteca, una volta esistente rincorrendo il rischio che il volume donato venga disperso. Ma gli stessi con loro solito ghigno mi assicurarono di propendere per la mia idea. Tempo né e’ passato , soluzioni nessuna con chissà quale volume ha avuto la fortuna di resistere al degrado ed essere ancora in quel.malconcio scaffale presente, mentre il tempo è tiranno di noi stessi per poca sensibilità altrui la memoria storica di volumi scritti , si dilapida e si disperde nell’inerzia e insensibilità creando solo sfregio agli autori che si sono prestati alla storia donando un bene prezioso al loro paese., ma soprattutto al destino alla conoscenza dei nostri figli . Si perché un paese che non conserva con gelosia la sua memoria storica, e’ un paese destinato al declino ed alla morte storico culturale locale. DA BI.

 

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