Futsal. La Sandro Abate presenta il nuovo tecnico Marcelo Batista: “Conta il risultato, punto su difesa e transizione”.

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di Redazione sportiva

La Sandro Abate vuole fare il salto di qualità con il suo nuovo tecnico Marcelo Batista che e’ stato presentato quest’oggi. Altre esperienze in Italia, ora il ritorno dal Brasile: “Mi ha convinto il progetto. Sono stato in Italia nel 2001. La Sandro Abate è una bellissima squadra e penso che possiamo fare grandi cose”. Gli obiettivi immediati secondo il brasiliano: “Ora abbiamo due partite, prima Mantova. Se facciamo risultato accederemo alle final eight e sarebbe un grande risultato per una squadra che è per la prima volta in A. Inoltre la società è seria e in regola”. L’occhio di Batista sui giovani della Sandro Abate: “Cerco esperti e giovani per un giusto mix. Ho visto dei ragazzini che avranno minutaggio. Col tempo e con la memoria che acquisiscono li inseriamo”. Oltre agli obiettivi a breve termine ci sono anche quelli a medio-lungo termine: “Innanzitutto voglio ringraziare Abate e Dalia. Ci prefiggiamo di fare un turno nelle final eight, prima bisogna qualificarsi. Puntiamo ad arrivare tra le prime 8 in campionato. I ragazzi sono professionisti, danno il massimo, la società sta cercando di sistemare tutto”.

La Sandro Abate gioca le sue gare interne a Cercola, li’ il ruolino fino ad ora e’ più deficitario, 3 sconfitte : “L’anno scorso la squadra ha giocato nella sua città, Avellino, una tifoseria a cui piace il calcio a 5. A Cercola c’è un bellissimo palazzetto e cercheremo di fare risultati anche in casa”. Continua: “La squadra è esperta, ci sono giocatori che hanno fatto grandi cose e hanno vinto. Anche Mantova, Genova e Aniene sono new entry. Possiamo giocarcela con tutti”. Presunte frizioni con l’ex tecnico Ivan Oranges: “Voci di corridoio. Le cose non erano tutte sbagliate. Il Presidente sta cercando di dare fiducia a tutti, se qualcuno ha voglia di andare noi non tratteniamo nessuno”. Il credo tattico di Batista che mostra innanzitutto il suo pragmatismo: “Il migliore lavoro è quello che porta al risultato. Mi piace il portiere in movimento ma la fase di difesa è importante. Chi prende meno gol sta su in classifica. Vengono segnate molte reti in transizione, mi piace lavorare su questa fase. Ribadisco, conta il risultato”. Ci si sofferma proprio sulla transizione: “Mi sto impegnando su questo particolare, con la nostra tecnica e velocità possiamo fare molto. Ci sono spagnoli, italiani, argentini, brasiliani”.

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