Gori: Bocciata la proposta di aumento delle tariffe.

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Il Consiglio di Distretto dell’Ente Idrico Campano ha approvato il nuovo piano tariffario GORI per il quadriennio 2020 – 2023 con un rincaro del 2,4%.
Il Consiglio di Stato, dopo che con una recente sentenza aveva annullato l’aumento delle tariffe deliberate per il periodo 2012 – 2015 (tariffe che dal 2012 al 2019 sono aumentate vertiginosamente fino a toccare il 70%) e che verranno compensate con un conguaglio, ha ordinato di ridiscutere gli incrementi tariffari. La proposta iniziale del gestore GORI ad ARERA che prevedeva aumenti pari cumulativamente all’8,12 % nel biennio 2020-2021 ed al 19,2% nel quadriennio complessivo di riferimento tariffario 2020-2023 è stata bocciata dai 15 membri che hanno preso parte alla votazione poiché gli altri 13 hanno deciso di astenersi, riuscendo a strappare un accordo che non sancisce incrementi per il biennio 2020-2021.
Nel quadriennio complessivo di riferimento 2020-2023 è previsto invece un aumento del 2,4%. Una percentuale, che corrisponde ad un valore inferiore ad 1 euro al mese per i consumi di una famiglia media di tre persone.
Un grande risultato che ha scongiurato un aumento corposo in bolletta e che prevede anche corposi interventi alla rete idrica per limitare gli sprechi anche dovuti alle numerose perdite, agli allacci abusivi e alla riduzione della produzione dei fanghi di depurazione.
“È un buon risultato.” Ha commentato il sindaco di Nola Gaetano Minieri. “Anche se si tratta di un piccolissimo aumento abbiamo scongiurato il peggio e ottenuto, oltre al congelamento dell’aumento per due anni, anche un accordo su interventi che il comune in questo momento non sarebbe in grado di accollarsi ma che sono di vitale importanza per la nostra città. C’è da dire però che ci siamo riservati di annullare anche tale aumento al prossimo consiglio se ce ne saranno le condizioni. La scelta politica non è stata rivolta solo verso il male minore ma anche in prospettiva di un miglioramento del servizio ai cittadini che da soli, come detto, non saremmo in grado di offrire.”

Felice Sorrentino

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