“HATER” E SOCIAL NETWORK: nuovo allarme sociale.

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Ormai i social network sono parte integrante della vita di ognuno e normalità di questo nuovo millennio è proprio la possibilità, grazie alla tecnologia, di essere costantemente in contatto con tutto il mondo, con persone lontane ma anche di stringere rapporti con chi non si è mai visto dal vivo.
I social hanno un grosso potere, è una vetrina e può essere considerato un buon trampolino di lancio per diverse attività ed attitudini.
La trasmissione e condivisione di idee e pensieri è diventata molto più semplice e veloce, ma alla stessa velocità sono nati gli “haters”. Letteralmente “le persone che odiano”, dalla libertà di espressione alla violenza e odio è un attimo.
Insulti, minacce, mortificazioni sparate a zero con con commento ad una foto o ad un’idea esposta pubblicamente.
C’è chi riesce a mantenere il contatto con la realtà ed a rendersi conto che tutto sommato sono insulti gratuiti che provengono dal nulla e c’è chi, invece, viene completamente travolto. Condizionato.
Ognuno di noi è sottoposto al giudizio altrui, ed in qualche modo ne è condizionato, ma questo dei haters è un fenomeno che può causare danni maggiori di quelli immaginati: troppe volte i commenti negativi rappresentano solo una valvola di sfogo da una realtà insostenibile e dietro una tastiera, senza identità, c’è chi si sente libero di dire qualunque cosa senza considerare che il destinatario è, oltretutto, una persona. Semplicemente una persona.
Spesso il ruolo dei social network è stato fondamentale per avvicinare le persone, ma il rischio sta diventando quello di separarci e di generare un esercito di persone che si nutrono di odio.
Tutto quello di cui questo mondo non ha bisogno.

Carla Carro

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