I quarant’anni di Medjugorje e la pandemia

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di Lucia Casaburo

Quest’ anno si è celebrato a Medjugorje il quarantesimo anno delle apparizioni mariane. In verità, questo importante evento, meritava ben altri festeggiamenti, ma anche in questo la Madonna è stata maestra di umiltà, ci ha ridimensionati un po’, facendoci comunque vivere fin nel profondo il suo amore materno. Ogni anno si rinnova il Festival dei giovani nei primi sei giorni di agosto, un evento inspiegabile per la gioia e le meravigliose emozioni che permette di vivere. Medjugorje è sempre stupenda, ma in quel periodo diventa un luogo unico al mondo, un tripudio di colori, canti, balli ed abbracci.

I quarant’anni di Medjugorje e la pandemiaI giovani provengono da ogni parte del mondo ed anche noi scarichiamo un po’ dei nostri anni. Gli idiomi si confondono, si canta e si prega in ogni lingua, e soprattutto ci si sente un unico corpo, così come ci insegna la Chiesa. Siamo arrivati quest’anno con le paure provocate dalla pandemia, eravamo forniti di mascherine ed igienizzante, ma giunti nel piazzale davanti all’ altare, ci siamo resi conto di essere gli unici con la mascherina. L’ abbiamo tenuta per un po’, poi ci siamo lasciati trasportare da quella sensazione indescrivibile di gioia, serenità e libertà che solo in quel luogo si riesce a vivere nella sua interezza. Abbiamo pregato, abbiamo cantato, ci siamo abbracciati, abbiamo riso e pianto, non c’ erano più maschere né mascherine. Eravamo noi ,con i nostri sorrisi e i nostri occhi lucidi. Anche il momento della Comunione è stato molto emozionante. Senza alcun indugio i sacerdoti distribuivano la Santa Particola avvicinandola alle labbra dei fedeli, come se il virus non esistesse e non fosse mai esistito. Medjugorje non può essere né spiegata né raccontata, Medjugorje va vissuta, con cuore aperto e mente libera. Dopo diversi mesi di attesa, siamo ritornati ai piedi della Croce bianca, non ci sembrava vero, il cielo limpido, il calore del sole, le corone del Santo Rosario tra le mani e finalmente la dolce sensazione di quelle pietre sotto le nostre ginocchia. La salita sulla Collina dell’ Apparizione ai piedi della candida statua della Madre Celeste, ha alleggerito il cuore di tutti noi, quel viso scolpito nel marmo bianco, sembra riservare un sorriso per chiunque le rivolga lo sguardo. A Medjugorje si piange di gioia e le lacrime scendono sul viso lentamente, mentre il cuore aumenta i suoi battiti. Un calore ti pervade, la preghiera ti avvolge e tu stesso diventi preghiera. Intorno non esiste nulla, sei solo tu ,il resto sparisce, non serve altro in questo bellissimo incontro di Cuori. Questa è la preghiera del Cuore, quella che la Madre Celeste ci insegna a Medjugorje, quella che ci fa piangere di gioia. Il pianto qui è liberazione, è felicità, come i canti rivolti al cielo e le note musicali che ti entrano dentro facendoti vibrare l’ anima. C’è un cibo per il corpo che ci tiene in vita, ma quando l’ anima riconosce ciò che le fa bene, ed inizia a nutrirsene in maniera costante e consapevole, non c’ è paragone che tenga. Siamo fatti di carne e di spirito, ma è la parte immateriale che ci permette già su questa terra di assaporare il benessere promesso. Eliminiamo un po’ delle nostre costanti esigenze materiali e dedichiamo qualche energia in più a quelle spirituali, diventeremo uomini e donne migliori e più felici. A Medjugorje la Madonna è una sublime insegnante ,se il nostro cuore è aperto Lei ci insegna a nutrire la nostra anima e ci svela i segreti per raggiungerla in Paradiso. Maria è soprattutto Madre, ed e’ questo il motivo per cui continua a rimanere tra noi, Lei ci vuole tutti con se’ in Paradiso, e con grande umiltà ci indica la strada, accompagnandoci teneramente lungo il percorso. Questa vita è un soffio, passa velocemente, rimarrà il bene fatto con sincerità e nel silenzio. Molti si chiedono come mai da quarant’anni continuano le Apparizioni, qualcuno ritiene che i messaggi abbiano contenuti simili. A queste persone si può solo rispondere facendole riflettere sul ruolo di una mamma, che non si arrende, perché vuole tutti i suoi figli salvi, anche il più ribelle , e per questo continua a parlarci da quarant’anni. Chiunque vada a Medjugorje porta con se a casa i 5 sassi. Le Sacre scritture ci narrano di Golia e Davide. Golia un gigante selvaggio, Davide un fanciullo. Eppure questo fanciullo riuscì ad abbattere Golia con un fionda e dei sassi. La similitudine con Medjugorje è profonda. Davide sconfigge Golia con i sassi, noi possiamo sconfiggere allo stesso modo il male. Una sfida che può essere vinta con 5 sassi:
I quarant’anni di Medjugorje e la pandemia1) LA PREGHIERA DEL CUORE.
Una preghiera semplice e confidenziale, un incontro intimo di cuori. Il Signore non ha bisogno di chiacchiere o lugubrazioni mentali, basta una preghiera semplice come il Santo Rosario. In quel ripetersi di Ave Maria, l’ anima ben disposta è capace di elevarsi ad altezze estreme, di intenerire il Cuore Immacolato e di ottenere Grandi Grazie, sempre secondo la Divina Volontà e per il bene nostro e della persona per cui intercediamo. Il rosario è una potentissima arma contro il demonio e le forze oscure, ogni Ave Maria è una frustrata per lui e una concreta protezione per noi.
2) L’ EUCARESTIA.
A Medjugorje tutto ruota intorno al Santissimo Sacramento, e del resto chi cerca la Madre incontra il Figlio. Fin dal miracolo delle nozze di Cana la Madonna ci ha raccomandato ” fate tutto quanto Lui vi dirà ” e del resto Lei ci invita costantemente a partecipare alla Santa Messa e ad adorare L ‘ Ostia Sacramentale. A Medjugorje l’ Adorazione EUCARISTICA è meravigliosa, è un reale concreto incontro con Gesù che parla al tuo Cuore e ti guarisce il corpo e l’ anima. Durante il festival dei giovani è possibile assistere ad uno spettacolo unico: migliaia di giovani, provenienti da tutto il mondo, prostrati davanti la Santa Eucarestia, assorti in silenziosa preghiera . L’ incontro tra Dio ed i giovani è meraviglioso, a Medjugorje nascono e maturano bellissime conversioni, e tante sincere vocazioni religiose e sacerdotali.
3) LA SACRA SCRITTURA.
La Madonna ci invita a leggere le Sacre Scritture , anche una sola riga al giorno, perché Dio ci parla attraverso di essa. Dovremmo avere la Bibbia aperta nelle nostre case ,su un piccolo Altare domestico, leggerla e pregare con i nostri figli. La preghiera deve essere comunitaria, familiare e personale. La preghiera ci santifica come cristiani, come famiglia e come persone.
4)IL DIGIUNO.
Il digiuno è sempre stato presente nelle Sacre scritture, è un modo per rafforzare la nostra volontà contro le tentazioni, proteggerci dagli attacchi del male ed offrire un piccolo sacrificio a Dio. In un messaggio lasciato ai veggenti la Mamma Celeste chiede di prepararsi per il giorno in cui si festeggia la sua nascita terrena con 3 giorni di digiuno, e qualche sacerdote invita a Medjugorje, coloro che vogliono grazie particolari ,ad accettare la richiesta della Madonna. La Madonna quando chiede, e vede i suoi figli sforzarsi nell’ obbedienza, poi sempre convince il Figlio a provvedere nel modo migliore per noi. Sul DIGIUNO ci sono diverse teorie. La Madonna chiede il digiuno a pane ed acqua due volte a settimana il mercoledì e il venerdì. Tuttavia è possibile mitigarlo in diversi modi: aggiungendo un velo di pomodoro sul pane, o un pochino di lattuga, oppure facendo un solo pasto povero, rinunciando ad esempio alla cena o al pranzo. In questo caso è una forma di astinenza, è comunque un sacrificio. In effetti il DIGIUNO come realmente lo chiede la Madonna, per noi italiani, abituati alla buona tavola, a volte sembra irraggiungibile, invece è fattibile.
5) LA CONFESSIONE.
Il Sacramento della confessione a Medjugorje è molto importante. Medjugorje è il confessionale del mondo. Trovi sacerdoti e pellegrini in fila per lunghe ore, per tutto il giorno, anche la notte, soprattutto durante Mlady-Festival. L’ incontro con Gesù che ti assolve attraverso il sacerdote è vissuto in maniera assoluta e sincera . È sconvolgente ritrovarsi ad aspettare per ore, in lunghe file , per potersi inginocchiare davanti ad un rappresentante di Cristo, e bramare le sue parole, i suoi consigli, la sua benedizione e la sua assoluzione. Questo Sacramento è una forma di protezione potente. Chissa quando questo percorso terreno sarà concluso, quante cose scopriremo, ed in particolare che quella confessione ci ha protetto da un incidente, ci ha evitato una malattia, ci ha permesso una vita di Grazia agli occhi di Dio e dunque migliore .Con qualche confessione abbiamo ottenuto qualche dono particolare o qualche speciale benedizione. DOBBIAMO TUTTI CONFESSARCI ALMENO UNA VOLTA AL MESE, PERCHÉ NON C’ È ESSERE UMANO CHE NON PECCHI SU QUESTA TERRA.
Medjugorje è un pezzetto di Paradiso da poter vivere già durante questa vita,nel corso degli anni sono stati lasciati migliaia di messaggi mariani, diffusi in tutto il mondo, ma la conclusione di ogni messaggio rimane sempre la stessa: GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA. Medjugorje è una chiamata, il nostro si una libera scelta, perché Dio non impone, ma propone, e del resto il libero arbitrio ci rende consapevoli artefici del nostro futuro. Quando però si ottiene il dono prezioso di vivere l ‘ esperienza della fede, è giusto e necessario che tutti possano godere della sua immensa e gloriosa luce.

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