Il concerto di Vinicio Capossela chiude il “Calitri Sponz Fest”

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Il concerto di Vinicio Capossela chiude il Calitri Sponz FestOggi il Calitri Sponz fest, primo festival sullo sposalizio, nato da un’idea di Vinicio Capossela, si conclude trionfalmente. Tutto il giorno il paese diventerà una grande sala da matrimoni a cielo aperto, moltissimi i gruppi musicali coinvolti che suoneranno per tutto il paese. Il concerto di Vinicio Capossela con la Banda della Posta con inizio alle 20.30 in Piazza della Repubblica chiude lo Sponz, ma apre la festa nel centro storico. Il repertorio che Capossela porterà sul palco comprende i classici ballabili da sposalizio anni ‘50 registrati dalla banda nel disco “Primo ballo”, una selezione di brani del cantautore riarrangiati con ritmi ballabili, alcuni omaggi a cantanti da emigrazione ferroviaria come Salvatore Adamo, Rocco Granata e Adriano Celentano, brani provenienti dalla tradizione rurale locale e di Matteo Salvatore, esotismi western mariachi, per un concerto che unisce senso della frontiera e musica da ballo, i trilli di mandolini dei fratelli Briuolo e la chitarra surf di Asso Stefana, l’aia e il dancing da veglione. Capossela, vestito a festa, è a volte cerimoniere, istigatore di ballo, cantante in piedi all’asta del microfono, e soprattutto sodale garante e “caporeparto” della Banda della Posta. A seguire più di dieci gruppi musicali animeranno il borgo di Calitri, nella casa dell’Eca, come sotto l’Arco degli zingari, nei vicoli e nelle grotte, per un finale corale e suggestivo: Makardia (Irpinia), Aizamm a voce (Basilicata), Menestrelli del Festival delle Serenate di Teora, Triopollino (Basilicata), Banda di Calitri, Calitri popolare, Associazione culturale I uagliun r’ u’ Hafij, Gruppo la Cumvrsazione, Marzouk Mejri (tunisino napoletano), Francesco Loccisano (chitarra battente), Caffè Filosofico Alberi Sonori, Spaccailsilenzio, Vito Pino Tartaglia, Che!Tango project. Durante la sera sarà presentato il vino “Le nozze di Cana” di Luigi Tecce mentre sotto l’arco degli Zingari sarà presentato il vino Montepulciano D’Abruzzo “Pallottini” insieme a uno spettacolo di magia. Lo sponz fest però comincia sin dalla mattina con il consueto appuntamento alle 11.00 nello spoglio salone del barbiere Giovanni Sicuranza, cultore della lingua e della storia calitrana, insieme a Jucc’ r’ Bellin’, Giovanni Fiordellisi e suoi compari, come nella migliore tradizione dei vecchi saloni in cui al taglio di barba e capelli si accompagnavano momenti musicali. Alle 17.00 nel cuore del centro storico nei pressi di Palazzo Zampaglione, il workshop di cucina di pasta fatta mano (su prenotazione) tenuto da due signore calitrane che insegneranno a preparare i tradizionali cingul’ (cavatelli fatti ad un solo dito). Alle 18.00 alla Casa dell’Eca la rassegna di film documentari e cortometraggi di Archivio Cinema del reale presentati dal regista Paolo Pisanelli e dalla cineasta e documentarista Cecilia Mangini. Sarà proiettato un estratto di Indebito il film documentario di Vinicio Capossela e Andrea Segre sulla crisi greca presentato allo scorso festival di Locarno in programma anche una serie di documentari sul tema matrimoni musiche e migranti: SPONZ- SECONDO BALLO Film musicato dal vivo dalla Banda della Posta, (montaggio di Canio Zarrilli) STENDALÌ di Cecilia Mangini, LE SPOSE DI SAN PAOLO di Gianfranco Mingozzi, estratto da Sulla Terra del Rimorso, AMORE ’80 di Lino del Fra, FAZZOLETTI DI TERRA di Giuseppe Taffarel, ANDRAMU PAI (Mio marito se ne va) di Paolo Pisanelli, estratto da Il Sibilo lungo della Taranta, ALMOST MARRIED di Fatma Bucak e Sergio Fergnachino. Alle 18.30 comincia il tour per i vicoli di Calitri che prevede la Rappresentazione delle vecchie ritualità legate allo sposalizio dalla parlata, alla serenata all’apprezzamento dei panni, ad opera delle associazioni calitrane.

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