IRPINIA. Michele Santaniello e il padre Massimo in concerto al Conservatorio “Domenico Cimarosa”

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IRPINIA. Michele Santaniello e il padre Massimo in concerto al Conservatorio Domenico CimarosaSabato 16 febbraio  alle ore 20:30 Michele e Massimo Santanielo,  figlio e padre  sul palco dell’Auditorium del Conservatorio Domenico Cimarosa,  per un concerto straordinario che incanterà  il pubblico irpino.  Michele e Massimo  ci faranno vivere un viaggio attraverso la musica che da Mozart a Chopin arriverà fino alle note del cinema: «La serata si dividerà in una prima parte classica che comincerà con le sonate di Mozart e si protrarrà fino alle colonne sonore dei film di Ennio Morricone, delle composizioni di Astor Piazzolla – con il suo nuevo tango, diverso da quello tradizionale perché capace di contaminarsi con il jazz e altre sonorità innovative – attraversando gli stili e i generi della Storia della Musica, dal ‘700 fino alla contemporaneità».

Michele Santaniello dotato di una straordinaria tecnica e musicalità, ha vinto prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali e può essere senza dubbio considerato come la vera promessa del panorama pianistico italiano: «Sarà mio figlio ad aprire il concerto con il Preludio di Chopin e poi ci esibiremo in duo nel nostro personale omaggio alla musica, alla tecnica, alle emozioni» ha affermato il papà Massimo.

Una passione, la musica,di famiglia che si è sviluppato fino a diventare una professione: «Sono un docente e un concertista – racconta Massimo Santaniello in una intervista ad Orticalb – i miei nonni apprezzavano moltissimo la musica, avevano un piccolo complesso bandistico, mio padre era un clarinettista poi diventato un direttore di bande musicali, tradizionali in ogni paese del Meridione. E così la musica si è tramandata di generazione in generazione, Michele è un pianista che si sta affermando per merito della sua bravura ogni giorno sempre di più, si è formato a Legnano in provincia di Verona, dove abbiamo vissuto per diciassette anni e qui ha studiato alla Scuola d’Archi. Quando siamo tornati in Campania si è iscritto all’Accademia della Musica di Napoli, dove è seguito dai Maestri Stefania e Massimo Bertucci. Anche mia figlia minore – che frequenta la quinta elementare – è già iscritta alla classe di violino del Conservatorio. Senza la musica non possiamo proprio stare».

 

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