IRPINIA. Nasce Movimento 220° nel PD: per la Provincia si azzeri tutto.

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Nel momento più delicato della storia del centro-sinistra irpino la voglia di rinnovarsi per intercettare al meglio le esigenze dei nostri territori non cambia.

Cambiare il nome non è spesso una soluzione, ma può aiutare a rilanciare un progetto che ha già sostenuto, seguito numerose istanze in Irpinia e in Regione Campania.

Sulla scia della associazione Generazione Futura, nasce “Movimento 220°” un gruppo che osserva, guarda, agisce con il raggio di azione del singolo per intercettare le esigenze della comunità.

Non è mai stata dubbia la nostra collocazione politica nel centro sinistra, avendo aiutato e sostenuto la politica in Irpinia e in Regione con il Pd.

Cambiano i tempi ma la nostra passione resta quella dei giorni migliori e noi non vogliamo rimanere insensibili alle istanze che arrivano dal territorio. Questa società è in continua evoluzione, c’è voglia di cambiamento, ce lo chiedono in tanti. Ce lo chiedono tutti. E noi riteniamo sia giunto il momento di cambiare marcia.

In relazione alle vicende interne del Partito Democratico irpino, siamo convinti che non sia stato metabolizzato e capito quello che realmente è accaduto sia a livello locale che nazionale. La perdita di migliaia di voti avrebbe imposto un senso di maggiore responsabilità e umiltà da parte di tutti.

Fino ad oggi abbiamo sostenuto la linea di questa Segreteria provinciale che sembra aver smarrito la strada che avevamo intrapreso tutti, con entusiasmo, nel corso dell’ultimo Congresso, attraverso atteggiamenti esclusivi piuttosto che inclusivi.

Noi non ci stiamo ed in questo modo, rimanendo fedeli al nostro credo, vogliamo dare vita, finalmente, a quel cambiamento che tutti, indistintamente, ci chiedono a gran voce e che non può essere soltanto di facciata.

Abbiamo voglia di un Partito che sappia interpretare i bisogni di una realtà che cambia ogni giorno, di un partito giovane che faccia della diversità di opinioni un valore aggiunto, di un partito che non dimostri in ogni occasione le sue debolezze a Roma e sappia usare le stanze della propria sede per fare sintesi ma prima di un partito che sappia rispettare le regole.

A cominciare dalle prossime elezioni per la nomina del Presidente ed il rinnovo del Consiglio Provinciale, sin dal primo giorno, con chiarezza, abbiamo ribadito che la scelte dovevano essere prese dagli Amministratori senza essere consumate in stanze segrete. Ma tant’è.

Per noi la linea è azzerare tutto, riconciare a ragionare, in queste poche ore che restano, per trovare la sintesi unitaria.

Se questo non dovesse avverarsi, insieme ai nostri amministratori e quanti ci hanno già espresso le stesse preoccupazioni e le stesse speranze, valuteremo la migliori soluzioni possibili.

Si lavori seriamente per ricompattare il Partito Democratico.

 Il Coordinamento del Movimento

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