Kairòs Edizioni presenta alla Libreria Raffaello: Nonna nonna, nunnarella.

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Luciano Galassi torna a cimentarsi con la lingua napoletana e le sue sfaccettature, questa volta prendendo in analisi un altro aspetto tradizionale della cultura popolare: le ninne nanne. In esse si ritrovano elementi religiosi, antiche influenze pagane, riferimenti locali e reminiscenze storiche; elementi che le rendono tracce imprescindibili per la comprensione della più autentica tradizione napoletana.

Il volume, edito dalla KairòsEdizioni, nella collana “All’ombra del vulcano”, pp.235, euro 15, sarà presentato lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 17,30 alla Libreria Raffaello in via Kerbaker 35 a Napoli. Ne discuterà con l’autore, Rita Felericotra le letture di Diana Colella e i canti di Patrizia Spinosi e Monica Assante di Tatisso, accompagnate dal suono della chitarra di Michele Boné.

In questa affascinante e interessante raccolta di ninne nanne, si evidenzia l’esigenza di un contatto col mondo tipico dei bambini ed il riflesso della sfera emotiva di chi li accudisce. Tema complesso che l’autore affronta dando ampio spazio ad una riflessione critico-esplicativa, ricca di corollari e derivati tematici spesso inediti e frutto di accurate ricerche personali.

“Quando nel 2016 ho affrontato il vasto tema delle filastrocche napoletane,ho deciso di sviluppare, per ciascun componimento selezionato, unexcursus critico ampio nell’intento di approfondire e svelare l’humusnel quale queste forme popolari affondano le loro radici”, chiarisce Galassi. “È così che si èpresentato ai miei occhi un caleidoscopio di elementi storici, spunti favolistici,giochi di bambini, sentimenti religiosi, superstizioni radicate, personaggiproverbiali, temi dell’immaginario collettivo, che mi è piaciutomettere in luce, spiegare, riordinare. Il tutto per mostrare come questeproduzioni tradizionali, spesso incoerenti e dal significato sfuggevole,sono comunque la testimonianza del modo di essere, di pensare, di “farefilosofia”, del “sapere” della gente napoletana.

Tutto ciò l’ho trovato integralmente anche nelle ninne nanne, altrietnotesti (come tali appartenenti al patrimonio folclòrico orale dell’umanità)in cui confluiscono elementi fideistici, reminiscenze pagane, miti eleggende, riferimenti a toponimi ed eventi storici, e che appaiono vereminiere di conoscenze, linee guida per la comprensione della trama mentalee spirituale degli strati più immediati, e direi più puri, della gente diPartenope”.

 

Luciano Galassi, nel 2013 si è classificato primo per la Sezione Lingua, al Premio di Poesia “Raffaele Viviani” e nell’ottobre del 2015 l’Accademia di Alta Cultura “Europa 2000” gli ha conferito la Targa d’Onore Accademica per la cultura.

Con la casa Editrice Kairós ha pubblicato: nella collana di saggistica “All’ombra del Vulcano”, i testi’O mellone chino ’e fuoco, Acqua ’e maggio, Le zandraglie, Mannaggia Bubbà, Asso ’e coppe, Chianette e carocchie, Cucozze e caracazze; nella collana di narrativa “Storie di Megaride”, la raccolta di racconti Sigma più; nella collana di narrativa “Sherazade”, la sìllogedi racconti Venere all’incanto e il romanzo 101 sfumature di eros.

Nel 2015, per Guida-Kairós, sono usciti Salùtame a sòreta e la nuova edizione riveduta e ampliata di Wellerismi napoletani.

Nel 2017, per Kairós, ha pubblicatoFiglio ’e ’ntrocchia.

 

 

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