La pittura di Fernando Masi fa tappa in Cina. Due importanti mostre, insieme all’artista taiwanese Zong Ho allieva del maestro irpino

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La pittura di Fernando Masi fa tappa in Cina. Due importanti mostre insieme all’artista taiwanese Zong Ho allieva del maestro irpino, la prima a Taichung nelle sale espositive della grande e modernissima struttura del “Fuyin International Creative” Food Restaurant dal 30 Aprile al 30 Giugno 2019, la seconda dal 7 al 17 Maggio nella città di Taoyuan. Per l’occasione è nata una friendship culturale tra il Comune di Avella e le due città taiwanesi della quale Masi sarà l’ambasciatore. La monografia “Viaggio nella pittura di Fernando Masi” con prefazione di Gianni Maritati testo che riportiamo integralmente di seguito, con articoli di Gianni Amodeo e Annibale Discepolo, la presentazione del Presidente della Provincia di Avellino Domenico Biancardi e una personale autobiografia dell’artista accompagnerà questo viaggio artistico sulle vie della seta e che riceverà anche la cittadinanza onoraria delle due ospitali città.

QUANDO LA PITTURA E’ LETTERATURA VIVENTE.

di Gianni Maritati

Fernando Masi ha scritto con i colori dell’anima la nostra storia di dolore e di riscatto, di vitalità e di travaglio, di esaltazione e di perplessità. La sua è anche la nostra storia. Magnifica e impegnativa più che mai.

     Con il suo dinamismo pittorico, che si esprime sia dentro che fuori delle sue opere artistiche, ha creato un mito e un modello, toccando tutte le componenti dell’esperienza umana, dai piedi che azzardano un sentiero nel bosco ai capelli che accarezzano le stelle.

   I suoi quadri realizzano insieme un grande ed importante capitolo di letteratura vivente, un nuovo e più esuberante futurismo pittorico che diventa canto, velocità, avventura, e che attraversa con generosità lo spazio e il tempo.

   Con lui non sai mai dove finisce l’artigiano e dove inizia l’artista. O forse bisognerebbe dire il contrario, chissà. Di sicuro, Masi padroneggia e oltrepassa gli stili, i soggetti e i supporti, per creare un mondo immaginario e realistico tutto suo, frutto della sua sola, indomabile passione.

   Sembra che lui si trovi sempre a suo agio. Sembra che fra lui e l’arte ci sia un legame come tra la sorgente e il fiume, un sacerdote e la sua religione, un uomo e una donna in viaggio di nozze. Un rapporto felice, naturale, inevitabile. Ma dietro a tanta apparente spontaneità, grida l’ispirazione con i suoi imperativi e le sue urgenze: non hanno un confine prefissato le scelte dei colori o le forme dei soggetti. Tutto risponde ad una verità interiore. Tutto è pronto a superarsi.

Forse è proprio questa la cifra più profonda dell’arte di Fernando Masi: il suo porsi come esperienza senza limiti.

Un vento che non smette mai di indicare la rotta della libertà.

 

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