La Regione Campania costituisce l’unità di crisi contro la mosca orientale della frutta

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Una mosca della frutta invasiva è stata recentemente segnalata in Campania: il tefritide Bactrocera dorsalis (Hendel). L’insetto, originario dell’Asia tropicale e internazionalmente conosciuto come “mosca orientale della frutta”, è stato intercettato in due frutteti nelle province di Napoli e Salerno. Il ritrovamento è avvenuto grazie ad un adeguato piano di monitoraggio, iniziato nella primavera del 2018 e condotto attraverso l’impiego di specifiche trappole caricate con una sostanza attrattiva per la cattura dei maschi, posizionate in frutteti selezionati e distribuiti in tutte le province della Campania.

Morfologicamente, B. dorsalis è simile alla comune mosca dell’olivo Bactrocera oleae sebbene l’adulto misuri circa il doppio (8 mm) rispetto alla mosca dell’olivo (4-5 mm). Entrambe le specie presentano lo scuto di colore nero e lo scutello giallastro mentre nella sola B. dorsalis, ai lati del pronoto sono ben visibili delle bande gialle chiamate vitte e sul dorso dell’addome una caratteristica macchia con forma a “T”.

Il comportamento biologico è molto simile a quello di un altro comune fitofago, la mosca mediterranea della frutta Ceratitis capitata. Infatti, anche B. dorsalis è polivoltina arrivando a completare nel paese d’origine anche 10 generazioni l’anno. Il danno, tipico delle mosche della frutta, è causato dalle larve che si sviluppano in modo gregario nei frutti attaccati, nutrendosi del mesocarpo e provocando il disfacimento dei tessuti e/o la cascola anticipata. Il potenziale biotico di B. dorsalis è altissimo: a 30°C il ciclo da uovo ad adulto può durare solo 9 giorni ed una femmina può produrre sino a 3000 uova, spesso deposte in gruppetti nei frutti maturi forando l’epidermide grazie all’ovopositore di sostituzione, tipico dei tefritidi.

La Regione Campania costituisce lunità di crisi contro la mosca orientale della fruttaLa Regione Campania costituisce lunità di crisi contro la mosca orientale della fruttaSecondo quanto riportato in letteratura, B. dorsalis è un dittero estremamente polifago, potendo att accare i frutti di oltre 470 piante ospiti. Oltre agli ospiti tipici della zona di origine, si annoverano colture arboree ed erbacee comunemente presenti sul nostro territorio: Citrus sp., Malus sp., Prunus sp., Diospyros sp., Vitis sp., Pyrus sp., diverse solanacee (in particolare pomodoro) e cucurbitacee (tra cui cocomero, cetriolo e zucca).

Al momento l’insetto è ampiamente diffuso in oltre 65 paesi tra Asia, Africa, Oceania e isole del Pacifico; la segnalazione in Campania rappresenta la prima in Europa e nel bacino del Mediterraneo. La specie potrebbe essere arrivata in Campania attraverso la diffusione passiva di materiale vegetale infestato proveniente dai Paesi ove l’insetto è presente. Nei paesi dove è già diffusa, alcune popolazioni della mosca orientale della frutta si sono adattate a climi molto simili a quello mediterraneo temendo, quindi, il suo acclimatamento anche nei nostri territori.

L’azione di B. dorsalis potrebbe avere un grosso impatto economico negativo sul settore ortofrutticolo italiano sia per i danni diretti alle colture interessate, sia per le misure da quarantena internazionali che potrebbero bloccare l’esportazione dei nostri prodotti a livello mondiale.

Con DGR n. 889 del 28.12.2018 ad oggetto “Ritrovamento della mosca orientale della frutta (Oriental Fruit Fly) “Bactrocera dorsalis” e adozione misure di emergenza è stato riconosciuto lo status di emergenza fitosanitaria per Bactrocera dorsalis, ai sensi di quanto disposto dalla  Legge Regionale 28 marzo 2002, n. 4 ed è stata individuata la zona delimitata;  è stato demandato alla Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali la predisposizione e l’adozione di uno specifico Piano d’azione per B. dorsalis, che preveda misure ufficiali volte ad attuare un’efficace  sorveglianza ed un compiuto controllo del territorio, nonché una gestione fitosanitaria finalizzata ad evitare l’insediamento del nuovo organismo nocivo;  sono stati individuati i soggetti interessati e coinvolti nell’Unità di crisi, prevedendo che ciascuno di questi soggetti coinvolti nell’attuazione del piano può delegare alla partecipazione uno o più rappresentanti.

L’Unità di crisi con la Presidenza del Direttore generale della Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali così costituita:  Giampaolo Rubinaccio – Copagri Campania  Giuseppe Ceparano –  ODAF Campania  Giandomenico Consalvo e Luigi Catalano – CIVI Italia  Michele Blandino e Mario Malatesta  –  federazione regionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati della Campania  Paolo di Palma – Confagricoltura Campania  Pio Federico Roversi – CREA  Pasquale Spitaletta – CIA Campania  Emilio Ferrara  – Italia Ortofrutta  Massimo de Crescenzo – STP Salerno  Giovanbattista Capozzi – Fe.R.P.A.C.  Clotilde La Stella – UOD Prevenzione Sanità Pubblica Veterinaria – 52 04 01  Maria Teresa Basciano  – ANCI Campania  Roberta Leuzzi – STP Benevento  Giorgio D’Agostino – STP Napoli  Alfonso Carbonelli – Coldiretti Campania  Umberto Guarino – STP Caserta  Angelo Marciano e Maria Gabriella Martino – Carabinieri Forestali  Antonio Di Lauro – STP Avellino  Errico Freda – DG Protezione Civile, Emergenza e Post-emergenza  Antonio Garonna – UNINA  Maurizio Cinque – Staff tecnico 50 07 91  Aristide Valente – UNAPROA  Daniela Carella, Raffaele Griffo, Giuseppina Gargiulo Ufficio Centrale Fitosanitario.

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