La “Villa Comunale” di Baiano, un patrimonio prezioso per la qualità della nostra vita, da rispettare e valorizzare.

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Una riflessione di Antonio Vecchione

La “Villa Comunale” di Baiano, un patrimonio prezioso per la qualità della nostra vita, da rispettare e valorizzare.I benefici del verde in un centro urbano sono unanimemente riconosciuti e apprezzati. Gli alberi producono aria pulita e contribuiscono al nostro benessere psico – fisico.  Passeggiare nel verde ci rende sereni, riduce lo stress e favorisce i pensieri positivi. Inoltre gli alberi attenuano i cambiamenti climatici e agevola la biodiversità, creano ambienti più freschi, proteggono il suolo, sollecitano la fantasia e la creatività dei bambini. Alla luce di queste considerazioni, noi baianesi possiamo considerarci fortunati per avere a disposizione una centralissima villa comunale, una oasi di tranquillità, non vastissima, ma abbastanza grande da soddisfare le varie esigenze di ogni generazione: passeggiare per i viali, godersi il verde seduti su panchine, far divertire i bambini nel parco giochi bene attrezzato, praticare sport e organizzare spettacoli nel campo polifunzionale (dedicato alla memoria di Antonio Petrillo) e nella pista da ballo.  E, dunque, un bene pubblico prezioso e auspico che ciascuno di noi cittadini ne abbia cura come per il cortile di casa propria. Saperla  salvaguardare senza offenderla o danneggiarla è anche un corso di formazione per il rispetto dell’ambiente e una lezione di etica per migliorare la vita. La villa, ideata e progettata da Stefano Vetrano, fu inaugurata nel 1993 con la messa a dimora degli alberi per i nati di quell’anno e di panchine. Da frequentatore quotidiano della villa, posso affermare La “Villa Comunale” di Baiano, un patrimonio prezioso per la qualità della nostra vita, da rispettare e valorizzare.che,  dopo circa trenta anni, la struttura tiene abbastanza bene. Danni ci sono stati, ma direi “fisiologici”, non rovinosi: smantellamento delle strutture per impedire l’entrata di moto e bici, qualche panchina divelta (poi aggiustata), cordoli in tufo danneggiati, una scarsa attenzione a tenerla pulita.  Fatta questa premessa, tengo a sottolineare una mia aspettativa, anzi,  oserei  definirlo un mio sogno di cittadino baianese profondamente legato alla propria comunità: vorrei che i cittadini di Baiano  dimostrassero amore per la villa. Auspico una maggiore consapevolezza del valore infinito di una tale opera al centro del paese, un  luogo ideale per rilassarsi, per vivere momenti di gioiosa serenità e di pace, lontano dal traffico, nella quiete del verde,  magari in buona compagnia. In particolare mi riferisco ai ragazzi, che la dovrebbero avere a cuore come il loro luogo speciale, a cui affezionarsi, uno scenario verde nel quale incontrare gli amici, divertirsi, crescere insieme, inserirsi e saper convivere nel contesto sociale,  generazione dopo generazione.

La “Villa Comunale” di Baiano, un patrimonio prezioso per la qualità della nostra vita, da rispettare e valorizzare.Spesso, in questi anni, nell’attraversarla, mi sono fermato per aprire un dialogo con ragazzi per i loto comportamenti guasconeschi: piedi sulle panchine, bottiglie e bicchieri abbandonati, danni a piccole strutture, spericolate corse in bici o in moto, e cose simili da bullismo spicciolo. Il mio approccio è sempre stato garbato, senza mai alzare la voce,  mettendomi  in sintonia con loro per far passare pacifici e civili messaggi. Martedì scorso, di pomeriggio,  l’ultimo episodio.  Ho incrociato un gruppo di ragazzi, 10/12 anni, che avevano  appena acceso un fuoco nel campo polifunzionale, lato via Lippiello. Un comportamento scriteriato, aggravato dal fatto che, per reperire legna da ardere,  avevano  distrutto il fantoccio costruito con radici e rametti di legno che, su simpatica iniziativa dell’AC, era  posizionato a ridosso del parco giochi.  Mi sono  fermato con l’intenzione di invitarli a spegnere subito il fuoco e ho avuto l’occasione di parlare con i genitori appena sopraggiunti.  Ho fatto loro notare che accendere un fuoco è sempre pericoloso e bisognerebbe farlo capire ai figli e inoltre distruggere quel fantoccio,  che faceva bella mostra di sé,  è stata una deleteria smargiassata. Per la verità, dopo un timido tentativo di difenderli (il fantoccio era già rovinato),  hanno ben recepito il mio punto di vista e si sono rivolti ai loro figli per  porre fine a questa bravata. Racconto questa vicenda non per una La “Villa Comunale” di Baiano, un patrimonio prezioso per la qualità della nostra vita, da rispettare e valorizzare.sterile critica oppure per  dividere i buoni dai cattivi, ma per evidenziare che è nostro dovere di cittadini essere responsabili e di esempio nel rispettare la Villa (e  tutte le opere pubbliche). Impossibile vigilare 24 ore su 24, ed è  necessaria la formazione di una coscienza civica per un salto di qualità nel viverla. Una funzione importante  è anche dell’Amministrazione Comunale, che è chiamata a tutelare, vigilare e ad essere di esempio.  Doveroso ricordare che l’AC ha, da poco,  lodevolmente provveduto a rinnovare ed arricchire la zona gioco bambini. E’ un piacere vedere tanti bambini entusiasti correre da uno scivolo a un’altalena sotto gli occhi di giovani coppie (o di nonni più attempati ma non meno soddisfatti). Questa funzione sociale della Villa, già rilevante, ha dei margini di miglioramento e di valorizzazione da sviluppare. Ed è per questo che mi permetto alcune osservazioni, non per criticare, ma per un contributo dal “basso” sperando in una condivisione da parte dei cittadini e dall’AC.  L’invito urgente  è quello di trovare una soluzione per l’ex “chiosco”, trasformato poi in un vero fabbricato, che occupa uno spazio enorme nella villa (più di  200 mq. peraltro con due alberi di alto fusto abbattuti). Abbandonato da tempo,  offre una desolata immagine, pessimo esempio secondo la teoria delle “finestre rotte”: da un piccolo dettaglio di disordine si può facilmente passare ad uno stato di degrado generale (Una finestra rotta che non viene riparata è un segnale che a nessuno importa, quindi una sorta di autorizzazione a romperne delle altre). Io ignoro che tipo di contratto sia stato sottoscritto tra il gestore di questo spazio e l’AC, ma è certamente triste vedere questo fabbricato chiuso e l’ingombrante pavimento esterno che lo circonda. Se il gestore non ha più interesse ad animarlo, come appare dall’abbandono, è auspicabile che sia resa nota ai cittadini se e quale funzione attiva possa avere ancora quella struttura. In mancanza, è doveroso ridimensionarla e recuperare il suolo a prato verde. Sempre con l’obiettivo di valorizzare l’immagine e il pregio della Villa, sarebbe opportuno migliorare altri spazi, come l’ingresso dalla piazza, anche approfittando dei lavori di decorazione artistica che sono in esecuzione in questo momento,  e l’angolo occupato in villa dalla fontana, che non gode di alcuna attrattiva. Potrebbe essere utile valutare la possibilità di sostituirla con una artistica fontana a parete, come da progetto originale. Concludo con una proposta. Nella convinzione che una presenza  più assidua e rispettosa possa costituire esempio per i giovani, propongo di costituire una sorta di “comitato di nonni ”  per collaborare con l’amministrazione nella cura e nella vigilanza (ovviamente nei limiti di tempo, di competenze  e di rispetto di regole e leggi). Io, nel caso di buona accoglienza di questo invito,  posso già confermare la disponibilità di  alcuni amici e, si spera, di altre numerose adesioni. Sarebbe un esempio di solidarietà generazionale di cui andar fieri.

La “Villa Comunale” di Baiano, un patrimonio prezioso per la qualità della nostra vita, da rispettare e valorizzare.

 

La “Villa Comunale” di Baiano, un patrimonio prezioso per la qualità della nostra vita, da rispettare e valorizzare.
La “Villa Comunale” di Baiano, un patrimonio prezioso per la qualità della nostra vita, da rispettare e valorizzare.
La “Villa Comunale” di Baiano, un patrimonio prezioso per la qualità della nostra vita, da rispettare e valorizzare.

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