L’amministrazione comunale di Pratola Serra, infastidita per le “polemiche” sulla festa patronale, mischia sacro al profano.

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Per i nostri amministratori, chiedere il conto su come vengono spesi i soldi dei cittadini suona come una polemica?

E allora togliamo l’indugio, precisando che dopo aver sbandierato per mari e per monti, con manifesti, comunicati etc. il concerto di Fabrizio Moro, la mesta ritirata e l’aver chiamato Enzo Avitabile, non esonera certamente dal rendicontare con trasparenza i festeggiamenti…visto soprattutto lo sperpero che da anni avviene puntualmente.

Molti si domandano cosa sia accaduto quest’anno a Pratola Serra, poiché, come riportato da alcuni giornali, non ci sarà lo sfarzosissimo concertone e quindi nessun “finale col botto”.

La sola cosa che ci viene in mente è proprio questa: il sindaco è cambiato e in questo notiamo il primo vero passo di discontinuità con il passato.

Abbiamo imboccato una strada più consona al reale stato delle finanze dell’Ente, e su questo ci complimentiamo con il neo sindaco Emanuele Aufiero. Epilogo che segna la fine con le manie di protagonismo del passato.

Ma ciò non distoglie dal dovere di dar conto ai cittadini, e poco centra il riferimento dell’ottava spada. Una “battuta” di poco gusto, che ancora una volta mischia sacro e profano, nella silente complicità dei ruoli fra l’amministrare e il predicare.

Ben vengano quindi, anche se giunti dal pulpito sbagliato, gli appelli alla pace e alla serenità, ma l’amministrazione comunale si concentri di più sul mandato che è stata chiamata ad assolvere, ricordando innanzitutto che in un paese democratico chiedere trasparenza non significa fare polemiche.

Specie se all’appello manca oltre un milione di euro!

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