“L’Angolo della poesia”. “Donna”, ecco i versi della prof.ssa Maria Rosaria Di Rienzo:

LAngolo della poesia. Donna, ecco i versi della prof.ssa Maria Rosaria Di Rienzo:

LAngolo della poesia. Donna, ecco i versi della prof.ssa Maria Rosaria Di Rienzo:Con Orfeo, cantore della prima umanità, nasce la Poesia, divino mistero dell’essere. La donna nella natura la canta ed è cantata con la sua forza umana, intrisa della naturale vitalità. E le foglie si stupiscono, le bestie della foresta si placano attonite, il mormorio del ruscello si frena al suono della voce di Orfeo.

La Poesia coglie il mistero e lo supera addolcendo persino gli Dei dell’Ade, portando con sé l’amore di Euridice. E i misteri dell’Amore e della Poesia continuano a svelarsi nella dolcezza, nella tenerezza, e nella passione del cuore innamorato di Catullo per Lesbia che lo antepone a Giove, padre di tutti gli Dei.

E fu Giove a sottrarre Enea all’amore dell’infelice Didone, regina fenicia, cantata nell’eterna elegia di Virgilio. Il tempo fugace trova Ermione nel pineto, madida di pioggia che cade sulla favola bella della vita.

I suoi occhi polle d’acqua, il suo sorriso bianco mandorlo, sono l’armonia della natura dannunziana.

E la Poesia è la mia ricerca,

è la ricerca della bellezza,

dell’armonia,

è la ricerca della verità,

della libertà.

Questa è la mia ricerca, la ricerca della Donna attraverso la Donna. Una donna dove la vita si cela e nello stesso tempo si disvela, completa, armoniosa, malinconica, fatta di quella malinconia che non è annullamento, ma è invece creazione, vita, amore.

Maria Rosaria Di Rienzo

Donna

Donna,

bambina a piedi nudi

che giochi con l’onda

e mentre la sfuggi

ti lasci inseguire

e ridi alla spuma

che spruzza i tuoi ginocchi

ti donerò una conchiglia

che ti racconti

fiabe di mari lontani.

Donna,

fanciulla alla finestra

occhi sgranati sui sogni

mentre la luna

traccia strisce di luce

sulla tua chioma bionda,

ti donerà una rosa

scarlatta nella notte

dei tuoi capelli

appena in boccio

come i tuoi pensieri.

Donna,

fronte reclina

su di una pagina bianca,

sulle tue spalle

tutto il peso e l’incanto

d’essere donna,

occhi che inseguono

trame di bellezza

diafane come sogni

che dai tuoi sogni rinascono,

ti donerò una spiga di grano

che dica tutta la sapienza del tempo.

Donna,

stilla di pianto sul tuo ciglio,

la rugiada ai tuoi occhi

dona nuovo splendore

come a corolla

di scura viola.

Ti darò un fiore azzurro,

il passato svanisce

e non fa più male

non occorrerà molto

per tornare a sorridere.