LAURA MASSARO: Quando denunciare le violenze vuol dire rischiare di perdere i figli.

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Del caso si è occupato il Tribunale di Roma, fascicoli, udienze e testimonianze: Laura ha denunciato l’inferno in cui viveva per salvare se stessa ed il suo bambino di 11 anni si è affidata allo Stato, ma il suo gesto rischia di avere un epilogo diverso da quello sperato.
La drammatica odissea di Laura sembra un’arma a doppio taglio: lei che ha denunciato, incensurata e senza aver avuto mai nessun tipo di problema, rischia di perdere la podestà genitoriale e suo figlio rischia di essere collocato in una casa famiglia.
Laura non ci sta, sta lottando con le unghie e con i denti da otto anni per difendere suo figlio da quell’uomo, che era stato già in precedenza allontanato perché causa di malesseri psichici e fisici del bambino.
Dal 12 maggio, come annunciato dalla sua pagina Facebook, Laura è in sciopero della fame, chiede che il suo fascicolo in tribunale sia sequestrato, chiede che le sia data la possibilità di essere ancora la madre di suo figlio, chiede di non doversi pentire di essersi affidata ad uno Stato il cui compito è quello di proteggere.

Carla Carro

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