LAURO. Tutti guariti i 10 positivi al Covid-19. Castaldo: “Sono stati 50 giorni difficili. Qualcuno deve delle scuse”

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A Lauro non c’è più nessuno positivo al Covid-19, tutti sono guariti. Finisce così un incubo durato diverse settimane che aveva allarmato al punto da chiudere un intero paese, forse una decisione eccessiva,  facendo rientrare il comune di Lauro in una delle  zona rosse della Campania. Si parlava del rischio di 200 contagiati dopo la positività di un nucleo familiare che gestiva in paese una salumeria e invece nessuno più è risultato positivo.  Ad annunciare la guarigione degli otto positivi al Coronavirus, che facevano parte dell’intera famiglia, è stato proprio il gestore della Salumeria Castaldo che su Facebook ha pubblicato nei giorni scorsi un post. Noi lo abbiamo appreso solo questa sera, anche perché nei siti ufficiali del Comune nei giorni scorsi non abbiamo trovato conferme, ne riferimenti vari.  Ecco il post scritto da Giuseppe Castaldo gestore della salumeria, che da circa una settimana ha anche riaperto al pubblico l’antica bottega.

Carissimi amici,
a seguito della guarigione del mio nucleo familiare, certificata dalla relativa nota dell’ASL di Avellino al comando di Polizia Municipale di Lauro, vi annuncio con vivo entusiasmo e con un pizzico di emozione la prossima riapertura al pubblico della salumeria.
Sono stati cinquanta giorni a dir poco intensi e assai difficili sotto diversi punti di vista, da quello umano, passando per quello psicologico a quello strettamente professionale. Ai critici risvolti commerciali di una chiusura così perdurante nel tempo, ho dovuto far fronte anche ad alcune posizioni diffamatorie che hanno infangato il mio operato e quello dei miei familiari, esternazioni poste in essere da pochi sciacalli che hanno letteralmente sguazzato nel dolore e nella tensione nei quali mi sono ritrovato catapultato da un giorno all’altro, senza aver tenuto in minima considerazione i sacrifici, il sudore, la dedizione, l’onestà e la passione grazie ai quali quell’insegna campeggia nella piazza del nostro paese da quasi 60 anni. Chi ha “mentito pubblicamente e spudoratamente” non va di certo cercato nelle mura di questo negozio, ma altrove!
Come avevo pronosticato, il tempo è stato galantuomo: dei 200 possibili contagiati sbandierati nei salotti di una certa tv-spazzatura e sui social media, fortunatamente non vi è stata alcuna traccia, in primis perché le misure di sicurezza adottate in salumeria fin dai primi giorni di marzo sono state efficienti, in secondo luogo perché ho provveduto a richiedere la chiusura dell’esercizio alle autorità competenti TEMPESTIVAMENTE. E poi, per quale motivo gli eventuali contagiati si sarebbero dovuti infettare necessariamente in salumeria? Quale mente “brillante” ha inculcato questa falsa idea nella testa della comunità Lauretana ? Urgono scuse pubbliche!
Comunque sia, se da questa dura e, per certi aspetti, indegna vicenda sono uscito rafforzato, lo devo tanto a numerosissime persone che mi preme menzionare:
al sindaco di Moschiano,Rosario Addeo,al sindaco di Taurano, Salvatore Maffettone, al sindaco di Quindici, Eduardo Rubinaccio e al sindaco di San Valentino Torio, nonché presidente della provincia di Salerno, Michele Strianese, va la mia sincera gratitudine per la solidarietà manifestatami, nonché per il costante ed incessante appoggio;
per il caro dott. Michele Trematerra la riconoscenza non è facilmente quantificabile, non solo per le centinaia di telefonate con il quale l’ho disturbato a qualsiasi ora della giornata, ma anche per la professionalità profusa nell’intera vicenda e per l’amicizia che ha sempre contraddistinto i suoi consigli ed il suo agire;
al dott. Giuseppe Conte (non il premier!) va un ringraziamento sincero per la passione con la quale ha seguito l’evolversi della situazione, oltre che per la riconosciuta competenza;
all’indomita e combattiva Giovanna, mia sorella, animatrice e “rianimatrice” della famiglia, va il premio “Pazienza 2020” per avermi sopportato e supportato dal primo all’ultimo giorno di quarantena, soprattutto nei momenti in cui il nervosismo ha preso il sopravvento;
a mia moglie Annalisa, vera guerriera che è riuscita a tenere a bada i 4 uomini di casa, un grazie di cuore per il coraggio mostrato prima a se stessa e poi a noi;
e, infine, ai tantissimi parenti, amici, clienti, esercenti o semplici conoscenti che in queste settimane, nei modi più disparati, mai hanno fatto mancare il sostegno e l’incoraggiamento.
A tutti voi, un grande, sentito e sincero GRAZIE dal profondo del cuore ed un A PRESTISSIMO addo “Maria ‘ngopp’ ‘e scale”.
Giuseppe Castaldo.

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