L’effige del “Fascio Littorio” ad Avella

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Nel passeggiare domenica scorsa nella zona del Fusaro, ho attraversato la strada nelle adiacenze del “Mai utilizzato” B&B in zona Muliniello. Con mia grande sorpresa mi sono accorto, che su una parete laterale della struttura viene riportato il simbolo del “Fascio Littorio”, tanto caro ai nostalgici del Fascismo.

Il fascio littorio fece la sua apparizione in Italia nel 456 A.C. e fu usato dal popolo degli Etruschi. Esso riproduce una serie di verghe tenute insieme da delle fasce in cuoio ed avendo al centro una ascia con doppia lama. Tale simbolo fu utilizzato e se ne appropriò la Roma Imperiale e veniva utilizzato in tutte le occasioni ufficiali in cui si celebrava la potenza di quel popolo sugli altri conquistati e resi succubi. Durante il periodo fascista il Duce ed i suoi accoliti lo usarono come simbolo della superiorità, tanto è vero che la regia marina militare varò anche una nave da Guerra battezzata Littorio, prodotta dal regime come armamento pesante insieme ad altre due gemelle: Vittorio Veneto e Roma!

Sono stato sorpreso dal fatto che questo simbolo fosse ancora in bella mostra, mi auguro come immagine che celebra la storia da me descritta e non come possibile icona “dei tempi in cui si stava meglio”.

Vincenzo Serpico

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