M5S, Ciarambino: “Universiadi flop per la fretta di De Luca di scaricare al commissario le sue responsabilità”

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La consigliera regionale: “Ennesimo pasticcio procurato dalla superficialità di quest’amministrazione”

“La fretta di De Luca di scrollarsi di dosso un’organizzazione fallimentare, così da scaricare altrove, com’è suo costume, la responsabilità del flop Universiadi, ha comportato una pericolosa paralisi nell’organizzazione dell’evento. Il commissario straordinario non è ancora operativo, ma il governatore ha pensato bene di abrogare il comitato direttivo dell’Aru. Dunque, le gare non possono partire e manca poco più di un anno alla cerimonia di inaugurazione. Un evento da 280 milioni di euro rispetto al quale, dai riscontri delle audizioni dei mesi scorsi in Commissione Trasparenza con gli allora componenti del direttivo Aru, Raimondo Pasquino e Gianluca Basile, è emerso che, nonostante le spese sostenute dall’Aru per viaggi, consulenze, missioni, sono state prodotte solo scartoffie. Siamo stati tacciati di essere cattivi profeti quando abbiamo pronosticato che le Universiadi, nelle mani di questo governatore, si sarebbero rivelate uno dei suoi più clamorosi e annunciati fallimenti. Purtroppo l’approssimazione, la superficialità e l’incapacità progettuale con cui è stata gestita la prima fase alimentano oggi il rischio che un’opportunità si tramuti in un enorme spreco ai danni dei cittadini di questa regione”.

“Restano senza un perché le nostre obiezioni dei mesi scorsi. Dal fitto di locali per la sede Aru, denaro che si sarebbe potuto risparmiare con l’individuazione di una sede del vasto patrimonio immobiliare della Regione. Per non parlare dei 150 milioni destinati, in origine, a creare una cittadella degli atleti nell’area ex Nato di Bagnoli. Progetto inattuabile, sostituito da navi da crociera che neppure basteranno a ospitare la vasta platea di atleti. Scelte superficiali, approssimative e senza alcuna visione progettuale, tipiche di un governatore che sta portando questa regione al baratro e che alla prova delle urne ha assistito alla disfatta personale sua, di suo figlio e del suo braccio destro Franco Alfieri”.

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