Matrimoni, battesimi e funerali: regole del nuovo DPCM. Festeggiare in casa è proibito

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Cosa ha stabilito il Dpcm Draghi su matrimoni, battesimi e feste civili? Si possono festeggiare in casa o al ristorante? Ecco le regole in vigore per feste civili e religiose.

Pugno di ferro  per matrimoni, battesimi e feste civili (come compleanni e lauree) per il governo Draghi. L’incremento della curva epidemica e il pericolo delle varianti hanno reso necessarie misure molto restrittive, tra queste il divieto assoluto di festeggiare cerimonie civili e religiose.  Discoteche, sale da ballo e luoghi assimilati sono chiusi fino a data da destinarsi, mentre i ristoranti possono accogliere un numero limitato di persone e soltanto in zona gialla.

I riti religiosi si svolgono regolarmente in tutte le Regioni, ma occorre contingentare gli ingressi per garantire il distanziamento in chiesa, anche durante i funerali.

Non si possono festeggiare matrimoni, battesimi, comunioni e ogni altra celebrazione civile o religiosa che implichi l’assembramento di persone al chiuso o all’aperto.

A stabilirlo è larticolo 16, punto 2, del Dpcm in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021: “Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.”

Il divieto vale in tutte le fasce di rischio senza distinzioni tra zona rossa, arancione e gialla.
Tuttavia le chiese, e i luoghi di culto in generale, sono aperti e le celebrazioni possono svolgersi in forma privata, nel rispetto del limite numerico stabilito dal rappresentante dell’ente. Durante la cerimonia è obbligatorio mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro tra non conviventi e indossare la mascherina. Oltre alle feste in casa – espressamente vietate – non si può festeggiare nei ristoranti, nelle cascine e negli agriturismi.

Chi infrange il divieto rischia la multa da 400 a 1.000 euro, mentre per i ristoratori scattano conseguenze ben più serie che possono sfociare nella sospensione dell’attività da 5 a 30 giorni.

Festeggiare in casa è proibito. Fino (almeno) al 6 aprile 2021 si può far visita a persone non conviventi una sola volta al giorno e nel numero massimo di 2, eccetto figli minori di 14 e i disabili con loro conviventi. Ciò vale soltanto in zona gialla e arancione, mentre in zona rossa e arancione scuro le visite domestiche sono sempre vietate.

Funerali e tumulazioni possono svolgersi secondo i protocolli sottoscritti con le rispettive confessioni.

In chiesa, così come presso il cimitero, i presenti devono indossare la mascherina e rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Qualora il luogo di culto fosse particolarmente piccolo, il ministro religioso deve individuare il numero massimo di partecipanti ammessi all’interno e, ove necessario, aumentare le celebrazioni giornaliere per consentire a tutti di partecipare in sicurezza.

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