MONTORO. Bianchino inizia la sua corsa al secondo mandato da Torchiati. L’operato svolto e l’anatema contro le ammucchiate dell’opposizione tra i temi principali

adsense – Responsive Pre Articolo

Ieri sera forte affluenza di pubblico presso l’hotel “Arco di Magliano”, dove i membri della lista a sostegno di Mario Bianchino candidato a sindaco di Montoro si sono presentati alla cittadinanza.

Tra gli ascoltatori, si è distinta la presenza di politici appartenenti alla sezione provinciale di Avellino del Partito Democratico, quali la presidente Roberta Santaniello, il segretario Giuseppe Di Guglielmo nonché il responsabile degli enti locali Stefano Farina, anche sindaco di Teora. Secondo Farina, dato il suo ruolo ricoperto all’interno del partito, è doveroso essere di supporto a Bianchino, Il segretario, invece, ribadisce la voglia, per il gruppo politico, di vincere le sfide con propri esponenti nei comuni al voto con oltre 15.000 abitanti (Montoro, Avellino e Ariano Irpino), dunque confida negli elettori, affinché Maro Bianchino ottenga il secondo mandato.

L’intervento più significativo è stato svolto dal primo cittadino uscente. In primo luogo, ha evidenziato l’incisività del proprio operato. Per l’amministratore uscente, la legalità è stata portata avanti in tutte le sedi e gli ambiti competenti, quali la tutela dei più deboli e il massimo rispetto per l’ambiente. Dunque, tra i capisaldi rientra l’esecuzione del motto “Nessuno resti solo”, ossia la solidarietà, realizzata con l’istituzione di un centro per portatori di handicap; uno per i minori a rischio; l’avviamento del progetto “Myla”, dedito a una completa assistenza familiare; nonché la creazione del primo centro di ascolto.

Per quanto concerne il progresso, poi, Bianchino ricorda come siano stati investiti ben 100 milioni nel corso del quinquennio e altri 20 sono stati cantierati per investimenti quali la rete fognaria di Montoro Nord, l’ammodernamento delle scuole e della sede municipale di Torchiati, nonché l’adeguamento di via Biagio De Giovanni, possibili grazie al conseguimento di importanti finanziamenti. Il politico in carica menziona anche come il progresso si sia basato pure su logistica, turismo, ricettività, enogastronomia, mantenendo al meglio il giusto equilibrio, per via della posizione baricentrica tra Avellino e Salerno.

In secondo luogo, si scaglia contro le opposizioni, definite ammucchiate, dalle più disparate componenti politiche, bramose di balcanizzare le principali istituzioni locali, in modo da restaurare vecchi feudi, allo scopo di spartirsi in territorio. Tale politica, a detta del primo cittadino, ha fatto sì che in passato si instaurasse una forte esposizione debitoria, completamente eliminata nel corso dei cinque anni, come ha attentamente evidenziato anche Elena De Piano (già vicesindaco e assessore ad economia e finanze) nel suo intervento. In più, gli avversari sono ritenuti anche mancati conoscitori del territorio, di cui parlano solo tramite l’utilizzo di stereotipi. A riprova di ciò, si evidenzia il contrasto di idee su cosa sarebbe dovuto sorgere sulle ceneri degli edifici ospitanti le scuole primarie di Borgo e Preturo. Mentre i primi avevano compilato progetti per l’edificazione di palazzi, invece l’amministrazione è riuscita a costruire centri di aggregazione sociale.

A ogni modo, all’interno della compagine, numerose sono le conferme. La prima riguarda il nome di Michele Capuano (già consigliere delegato per l’ambiente e i servizi cimiteriali), il quale ha evidenziato come Montoro ormai rappresenti un treno immesso sui giusti binari in modo da dirigersi oltre i confini, grazie all’azione portata avanti da Bianchino. Invece la consigliera Immacolata Cipolletta (già consigliera di maggioranza) ha sottolineato come siano imprescindibili per Montoro esperienza, capacità e competenza, rinforzabili da ogni singolo voto espresso, che può risultare decisivo in questa tornata. Ancora, Elena De Piano ribadisce come si sia raggiunta omogeneizzazione finanziaria, anche grazie alla sua sempre professata onestà intellettuale; invece Carmela Diana (già presidente del Consiglio Comunale) esprime come Bianchino sia il volano per il comune irnino poiché rende possibile il confronto tra programmi. Secondo Diamante Faggiano (già presidente della commissione finanze, tributi e personale), il gruppo deve essere supportato per tre motivi: amministratori di lungo corso uniti a un bel gruppo di giovani; politica dedita alla propensione all’ascolto dell’altro, nonché grande attenzione per il mondo della scuola, dato il suo mestiere di insegnante. Oscar Giannattasio (già presidente della commissione ambiente) evidenzia, citando la celebre frase “We have a dream”, come il sogno di Montoro sia a metà strada, suffragato dai dati sulle opere pubbliche ribaditi da Bianchino, che in ogni caso non dovrebbero favorire la formazione di ammucchiate, basate soltanto sul rancore. Paola Guarino (consigliera di amministrazione presso il Consorzio di Servizi Sociali Ambito A5) asserisce come la collettività possa pienamente governare in nome del bene collettivo. Invece Guglielmo Lepre (già capogruppo della lista Montoro Democratica) mette in luce un aspetto inedito, ossia oltre metà del programma stilato per la precedente tornata elettorale è stato realizzato, fatto quasi unico in Italia; allo stesso tempo, l’amministrazione continuerà, in caso di vittoria, a garantire che il lavoro non sia un sogno ma una solida realtà. Vincenzo Lettieri (già consigliere di maggioranza), invece, afferma di essersi ricandidato grazie alle granitiche qualità della compagine. Per Vincenzo Pecoraro (già assessore per politiche di sviluppo e rapporti con enti e istituzioni) si stanno ponendo le basi per un ottimo sviluppo territoriale, in parte realizzato grazie all’aumento di attrattività per il territorio. Gennaro Ricciardelli (assessore per attività produttive ed insediamenti in aree di sviluppo, agricoltura, industria e commercio) ha invece invitato a diffidare dalle ammucchiate delle opposizioni, in linea con quanto detto da Bianchino, perché la sua compagine offre vicinanza al territorio e competenza attraverso un gruppo ben noto, compatto e rispettoso dei ruoli, mentre gli altri si incentrano su opportunismo, approssimazione e spartizioni territoriali. Infine, Stefania Siano (assessore per politiche sociali e pari opportunità) ringrazia il primo cittadino per la rinnovata fiducia, sottolineando come abbia svolto con impegno e dedizione il suo incarico da assessore, ribadendo, comunque, che rimane ancora tanta strada da percorrere insieme.

Di fianco a numerose personalità già presenti nell’ultimo quinquennio, spiccano anche altri volti. La prima persona è Vincenzo Bruno (ingegnere) al suo battesimo politico, che vuole prodigarsi a favore dei giovani. Un altro volto è Giovanni Gaeta (già senatore accademico presso l’Università di Salerno), che asserisce il suo impegno a favore dei giovani, portato avanti nel suo ruolo di rappresentante studentesco sin dai tempi liceali. Un ulteriore componente è Stefania Montefusco (docente), che intende far sì che il territorio cresca attraverso la cultura; in questo modo si può creare turismo qualificato con una rete tra associazioni, scuole e imprese. In più, la donna vorrebbe impegnarsi anche in una vera politica a favore delle donne, priva di vuote campagne femministe. Infine, un altro membro della compagine è Maria Pastore (ragioniere), che intende portare avanti per Montoro valori essenziali quali lealtà, semplicità e rispetto.

adsense – Responsive – Post Articolo