Il Movimento Irpino per il Bene Comune ha partecipato con grande interesse alla cerimonia dell’anniversario dei 360 anni del Conservatorio delle Suore delle Oblate di Avellino.

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La nascita della pia opera a favore dell’educazione e formazione delle fanciulle si deve alla caritativa iniziativa dei fratelli Imbimbo (Don Simone e Francesco più volte sindaco di Avellino). L’anniversario dei 360 anni è coinciso con una precedente iniziativa dei Social District in collaborazione con il MIBC dove la Presidente Elena Iannaccone ha raccontato con fonti storiche degli illustri prof. irpini Armando Montefusco e Andrea Massaro (e supporto cartaceo di Suor Irene) la memoria storica, le tradizioni, i personaggi e le Suore dal grande carisma di stile francescano. 

La pres. Elena Iannaccone ha fatto rivivere il giardino del Conservatorio dove una volta giaceva frutta in abbondanza e uva in particolare, ma anche fiori sboccianti di profumi incantevoli curati dalle mani preziose delle Suore di quell’epoca dove una volta si riunivano in preghiera. Raccontando delle tre finestre “delle gelosie” dove una volta potevano affacciarsi su via Nappi per rigenerarsi e vedere ciò che avveniva nel mondo esterno. Lei stessa e’ stata allieva del Conservatorio e ricorda la rigorosa formazione e i grandi carismi delle Suore Oblate Sacramentine dell’Immacolata Concezione di Avellino.

 

La lodevole iniziativa di raccontare e di riportare alla luce eventi, storia, memoria di personaggi ha colpito favorevolmente i cittadini e i giovani che hanno partecipato, lei stessa e’ stata colpita dalle campane storiche di un campanile ormai quasi scomparso e la gioia di poter aiutare insieme alla comunità, di far risuonare quelle campane come simbolo di nuova vita! 

La pres. Iannaccone, unitamente con i giovani componenti del Mibc (Varricchio, Luciano Preziosi, i fratelli Vella, Leonardo Piscitelli ed altri), sta cercando di realizzare una sorta di progetto gratuito a favore dei cittadini per la costruzione del Bene Comune seguendo gli incoraggiamenti di Sua Eccellenza il Vescovo Francesco Marino per testimoniare concretamente il bene comune, riportando memoria storica e dunque notizie impolverate e dimenticate dalla mente distratta che non catturava più i tesori e le bellezze che ci circondavano. 

Scavare per ritrovare radici antiche per ritrovare la nostra identità e quella di Avellino con un unico atteggiamento: quello dello stupore e della meraviglia per uscire dall’indifferenza e stimolare la nostra conoscenza verso elementi costruttivi per la vita di ognuno di noi illuminati sempre dalla stella polare, quella della “Fede”!

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