Mugnano del Cardinale (AV)- 25 maggio 1802 ritrovamento del Corpo di Santa Filomena

adsense – Responsive Pre Articolo

Mugnano del Cardinale (AV)  25 maggio 1802 ritrovamento del Corpo di Santa FilomenaIl 25 maggio 1802 nelle catacombe di Priscilla a Roma, in via Salaria, fu ritrovato il corpo di Santa Filomena. Monsignor Giacinto Ponzetti, custode delle sacre reliquie presente all’ apertura della tomba, testimonio’ che si trattava del corpo appartenente ad una fanciulla di circa 13 o 14 anni.
All’ interno della tomba fu ritrovato anche un vasetto contenente il sangue essiccato della Martire. Il loculo era chiuso da tre tegole di terracotta, sulle quali è dipinta con minio la scritta :LUMENA PAX TE CUM FI, la quale va riordinata in PAX TE CUM FI LUMENA. Su di esse sono dipinte una palma tre frecce, due ancore e un giglio. Questi segni, simboli del genere di martirio subito dalla Santa, concordano con le rivelazioni fatte dalla Santa a Suor Maria Luisa di Gesù. Il Corpo della Santina fu traslato a Mugnano del Cardinale il 10 agosto 1805 su richiesta del primo Rettore, don Francesco De Lucia.
Ogni anno si celebra il ritrovamento delle Sacre Spoglie ed oggi al Santuario saranno celebrate tre messe nei seguenti orari : 8, 10 e Celebrazione Solenne alle 19.
Il nuovo Rettore don Giuseppe Autorino ha scritto, per l’ occasione, una lettera rivolta a tutti i fedeli filomeniani del mondo, con la quale invita alla preghiera e all’ unione. Vi alleghiamo il testo del Rettore. (Lucia Carullo)

Carissimi devoti di S. Filomena,
la bellezza della nostra amata santa, ci dà l’occasione di poter abbracciare la nostra vita umana con grande forza ed amore, per poter portare avanti la missione che il buon Dio ha posto nelle mani di ogni uomo di buona volontà. Siamo davanti alla tomba della nostra martire in questo tempo di pandemia a pregarla sempre di più, perché possa intercedere presso Dio e portare nelle sue braccia misericordiose le nostre intenzioni di preghiera. S. Filomena nonostante la sua tenera età ha amato fortemente il suo Gesù e si è lasciata accecare dall’amore divino mettendo da parte il desiderio carnale e materiale. Nulla era più importante del suo Signore. Dopo diciassette secoli di silenzio nelle catacombe di Priscilla, ha fatto risuonare la sua fede viva in tutto il mondo con il ritrovamento del suo corpo e poi con la sua traslazione a Mugnano del Cardinale. Ha realizzato, anche dopo la sua morte da martire cristiana, la volontà di Dio Padre facendo esplodere la vita vera in Cristo Gesù da quel loculo delle catacombe di Priscilla, in modo che chiunque ne venisse a
conoscenza la potesse amare, e prenderla ad esempio per il suo grande cuore rivolto a Gesù. Pensiamo che in questo tempo di pandemia abbiamo bisogno di certezze e speranza che devono consolidare il nostro cammino quotidiano e non ci devono far cadere nel buio della solitudine che facilmente ci potrebbe travolgere. Noi famiglia filomeniana mondiale dobbiamo restare uniti, e contribuire a fare eco alla bellezza dei primi testimoni martiri della fede, che hanno dato inizio alla vita comunitaria e sacramentale che Gesù ci ha lasciato. Invito tutti i devoti a mantenersi legati a questo filo rosso che la principessina del paradiso sostiene per tutti quanti noi, affinché possiamo rinvigorirci alla scuola di una santa piccola nell’età, ma grande nella testimonianza che potremmo definire “piccola grande – donna”. Auguro a tutti un buon cammino sotto la protezione di S. Filomena e della nostra amata mamma celeste.
Il rettore Don Giuseppe Autorino

adsense – Responsive – Post Articolo