Napoli, la Procura mette sotto inchiesta gli agenti violenti. Uno degli agenti era già recidivo per atti di violenza

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La procura di Napoli ha aperto oggi un fascicolo modello 21, ovvero il registro dove affluiscono le notizie di reato a carico di persone note, sul video che in questi giorni ha avuto una ampia diffusione sul web, in cui si vedono due poliziotti che prendono a schiaffi e insultano un giovane fermato dopo un inseguimento.

I reati ipotizzati, secondo le indiscrezioni trapelate, sarebbero di abuso di ufficio e falso. L’inchiesta è condotta dal pm Sergio Amato, della sezione reati contro la pubblica amministrazione ed è coordinata dal procuratore Giovanni Melillo. Altri reati che si potrebbero ravvisare, come quelli di percosse e ingiurie, non sono ipotizzati in assenza della querela della parte offesa. Il giovane che fu bloccato dagli agenti motociclisti del reparto dei Nibbio – che ieri il questore di Napoli ha assegnato a ruoli non operativi – non ha infatti inteso presentare querela. Uno dei due poliziotti indagati, come rivelato oggi dal quotidiano la Repubblica – negli anni scorsi era stato ritenuto tra i responsabili di violenze ai danni dei manifestanti contro il Global Forum del 2001, che erano stati condotti in una caserma della polizia (al termine del processo nei suo confronti i reati furono dichiarati prescritti).

Ieri il pm Amato ha ascoltato il giovane, garzone di una pizzeria, il quale ha spigato di non essersi fermato all’alt perché temeva di essere multato in quanto era privo di casco mentre in sella a un motorino si stava recando per una consegna. Gli inquirenti acquisiranno la relazione di servizio dei due agenti, redatta dopo la diffusione del video in rete, anche per verificare eventuali discrepanze sulla ricostruzione dei fatti. In particolare verranno confrontati i contenuti della relazione di servizio con le dichiarazioni della vittima e le immagini del video.

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