NOLA. Acocella ha inaugurato la scuola di formazione all’impegno sociale

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 Un appello ed una sollecitazione, che Interpellano  i giovani e i laici delle comunità parrocchiali, delle associazioni e movimenti ecclesiali e  tutti coloro che sono attivi nel favorire la crescita civile delle comunità locali. Sono l’appello e la sollecitazione, che vengono lanciati dalla  Scuola di formazione all’impegno sociale e politico, la cui promozione coinvolge l’Ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro, l’Istituto superiore di scienze religiose “Giovanni Duns Scoto” e l’Azione cattolica della diocesi di Nola.  Un’esperienza, approdata al terzo anno consecutivo, con crescenti e significativi riscontri di partecipazione, e che per l’edizione 2014 si dispiegherà sul territorio. Una scelta di presenza attiva e capillare, per articolare al meglio possibile la diffusione dei princip e delle istanze del messaggio cristiano e della dottrina sociale della Chiesa, che prende le mosse innovative verso la modernità   con la Rerum novarum  di fine ‘800.

   Le tre zone pastorali, in cui è articolata la Diocesi di San Felice e San Paolino, tra le più vaste ed antiche  del Sud, rapportandosi ad oltre cento comunità parrocchiali operanti nelle province di Napoli, Avellino e Salerno, nel cuore della Campania interna,, saranno  al centro della Scuola e della sua interessante programmazione.  Marigliano , Lauro e Scafati, rispettivamente con la Chiesa parrocchiale dei Santi Margherita e Potito, del seicentesco   Convento di San Vito e del restaurato Polverificio borbonico di via Vitiello, “ospiteranno” le attività programmate ed inaugurate nella Sala dei medaglioni del palazzo vescovile, a Nola, con gli interventi del professore Giuseppe Acocella, ordinario di Filosofia del Diritto nell’Università degli Studi di Napoli Federico II e coordinatore della quinta commissione per le politiche sociali del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e della profe3ssoressa Pina De Simone.

  Democrazia, sviluppo, cittadinanza e legalità  sono i percorsi tematici degli incontri-lezione, che si svilupperanno in due fasi dall’ 1 al 15 febbraio e dall’1 al 15 marzo dalle ore 9,00 alle ore 12,30, mentre gli incontri a carattere diocesano programmati nel palazzo vescovile di via San Felice si svolgeranno con la stessa cadenza d’orario dall’8 al 22 febbraio  e dall’8 al 22 marzo. L’agenda delle tematiche della Scuola  si colloca nel quadro dei valori della responsabilità e dei doveri dei cristiani; quadro di valori da vivificare e calare nella quotidianità dei territori.

    La struttura degli incontri-lezione contempla la proposta degli argomenti, connessi alle tematiche dell’agenda, con successivi approfondimenti d’analisi e dibattito. Una visione, per la quale gli aspetti fondativi della Dottrina sociale cristiana  saranno declinati e focalizzati nel segno dei tempi  che “furono” e nel segno del tempo presente, per contestualizzarli e calibrarli sulle soluzioni possibili per le problematiche delle comunità e dei territori.

   Coinvolti nel progetto, i sacerdoti Franco IannoneSalvatore PurcaroAniello Tortora,Salvatore Bianco, Pino De Stefano, nonché docenti universitari e liberi professionisti, tra i quali Titti Cimmino, Chiara Ruocco, Gigino Conventi, Antonio Gaita, Pier Francesco Savona, Carmine Ferrara, Umberto Ronga e Gian Paolo Cesaretti, Giuseppe Auriemma.  Il progetto della  Scuola di formazione si propone di creare e suscitare un’attenzione sociale diretta sulle varie realtà parrocchiali e territoriali, al fine di coniugare fede e vita. “E’ un’importante opportunità- ha dichiarato il vescovo Beniamino Depalma, intervenendo all’incontro inaugurale-  per ampliare gli orizzonti della conoscenza e del confronto di quanti desiderino contribuire alla rinascita dei territori, di tutti gli uomini e le donne di buona volontà che abbiano a cuore la pratica e la diffusione del bene comune”.

   L’esigenza di connotare l’impegno sociale e politico con consapevole responsabilità e congrua formazione culturale è il caposaldo della Scuola della diocesi nolana. Un piano, in cui si incontrano analogie e corrispondenze con l’iniziativa, che prende forma e contenuti a Pomigliano d’ Arco, parte integrante del territorio della stessa diocesi. Nella città del Polo automobilistico ed aeronautico , il Partito democratico in collaborazione con la “Legautonomie della Campania ha indetto ed organizzato “Il Nuovo corso, conoscere per decidere ed innovare”. Un logo, che ricorda il motto di Luigi Einaudi, fior di liberale riformista ed economista di vaglia, presidente della Repubblica, dopo Enrico De Nicola. Il motto einaudiano de le celebri “Prediche inutili”, recitava appunto “conoscere per deliberare”.

   E’ un percorso tematico,  che sarà scandito da 14 incontri-lezione sul ruolo della politica, intesa come servizio strettamente da far lievitare con le competenze di profilo sia  giuridico che amministrativo e di profilo economico-finanziario, oltre nel complesso ed impegnativo ambito della pianificazione territoriale ed urbanistica. Destinatari del progetto, cittadini, giovani e il volontariato; e quest’ultimo a Pomigliano dArco  propone importanti testimonianze sia d’ispirazione strettamente religiosa con matrice cattolica che di d’ispirazione laica.

   Gli incontri de “Il Nuovo corso”  si svolgeranno nella storica Distilleria di via Roma, ben  restaurata qualche anno fa e diventata  agorà delle iniziative culturali della città. Nella “brochure” di presentazione del programma si evidenzia, tra l’altro che…”una nuova classe dirigente non coincide con il meglio, l’inesperienza non può essere un merito. Il ciclo di incontri vuole formare nuovi amministratori e  nuovi dirigenti preparati alle moderne competizioni, in grado di invertire i processi di declino del territorio e di immaginare nuove prospettive di sviluppo”. Come per dire che ’è vitale e indifferibile l’esigenza di cambiare decisamente il passo, a fronte del ristagno e dell’immobilismo del generale declino. Un cambiamento, che non può né deve avere ancoraggi nella demagogia, bensì nella formazione che identifica la politica, strutturata sull’etica della responsabilità.

  Il programma de “Il Nuovo corso” per la città prenderà avvio il 7 febbraio, alle ore 18,30 e si concluderà il 25 marzo. Tema della prima lezione, le Autonomie locali nella Costituzione e nel quadro della riforma del titolo V. A trattarne sarà Sandro Staiano, ordinario di Diritto costituzionale nell’Ateneo federiciano. Altri docenti universitari, che animeranno il ciclo, Aniello Cimitile, già rettore dell’Università del Sannio e commissario straordinario della Provincia di Benevento, di cui è stato presidente, Fortuna Caragliano, dirigente del settore delle  politiche sociali della Regione-Campania e Giuseppe Capocelli, responsabile dell’Ibm di Napoli.

   Nello spirito della Scuola diocesana  come in quello de “Il Nuovo corso” si manifesta chiara la volontà di costruire condizioni per un presente ed un futuro migliori e diversi dallo stato attuale del territorio. Una volontà, per la quale non contano  neanche un soldo bucato l’indignazione e la protesta confusa, se non c’è la capacità di operare il cambiamento nel rinnovamento positivo; capacità che si salda con impegni coerenti e sacrifici concreti. E senza illusioni del “tutto facile” per soluzioni a portata di mano.  Soluzioni agevoli che non ci sono, se non “ci si rimbocca le maniche”. E senza concessioni alla metafora.

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