Nola, arrestato per estorsione aggravata dal metodo mafioso

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Vuole il pieno controllo di un terreno di proprietà di un uomo di 48 anni, che da tempo usava come deposito per la sua edicola. E lo pretende intimorendo e minacciando il vero proprietario. I Carabinieri della Compagnia Di Nola lo hanno arrestato. Si tratta di Giuseppe Romano 48 anni, del luogo, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto vicino al clan camorristico “Fabbrocino”, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 14 febbraio dal gip di Napoli per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo Di Nola, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, ritenendo che il 31 gennaio 2013, a Nola, con violenza e minacce, ha agito in maniera tale da mantenere il pieno controllo di un terreno di proprietà di un 48enne del luogo, inducendolo a desistere dall’esercitare il legittimo diritto reale su quel fondo. In particolare Romano, da tempo, utilizzava il terreno di proprietà del 48enne, come deposito alla sua attività di edicolante e per tale uso aveva edificato, abusivamente, un manufatto. Il proprietario, nel tentare di ripristinare i luoghi, demolendo il manufatto come imposto dalla pubblica Amministrazione, incaricò una ditta del luogo, ma di fatto gli operai della ditta, all’atto dell’inizio dei lavori, furono aggrediti e minacciati da Romano che si presentò come appartenente al clan camorristico dei “Fabbrocino”, quindi costretti a desistere dall’incarico. L’arrestato è stato associato nell’Istituto penitenziario di Secondigliano.

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