Nola: I Carabinieri se ne vanno e il sindaco Biancardi non risponde.

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Nola: I Carabinieri se ne vanno e il sindaco Biancardi non risponde.di Alessia Conte

 

 

 

Per due giorni è stato contattato telefonicamente (tramite messaggi e chiamate) il sindaco Biancardi, per iscritto gli è stato chiesto se fosse intenzionato a rilasciare un’intervista alla nostra testata in merito allo “sparpagliamento” dei Carabinieri tra Tufino e Cimitile, ma non abbiamo avuto alcuna risposta.

In riferimento ad alcuni sondaggi diretti sul territorio abbiamo notato come vi sia tra la popolazione nolana molto risentimento per tale “trasloco”, a detta del sindaco temporaneo ma per molti definitivo. Dalla settimana prossima il nostro microfono sarà a disposizione dei nolani e darà voce alla rabbia e all’incredulità dei cittadini.

Al sindaco Biancardi volevamo chiedere l’ovvio, un chiarimento sul perché e sul come Nola, una città di quasi 35 mila abitanti, si trovasse di punto in bianco senza la caserma dei Carabinieri. Volevamo anche delle risposte su come ovviare a questo “deficit” dal momento che per un qualsiasi bisogno civico i cittadini saranno costretti a spostarsi tra Tufino e Cimitile o nel momento in cui la caserma della Polizia sarà presa d’assalto da coloro i quali si sentiranno in diritto e dovere di denunziare un fatto.

Inoltre ricordiamo che Nola è anche sede del Tribunale di Giustizia e separare quest’autorità amministrativa civile e penale dalla competenza generale in servizio di pubblica sicurezza dei Carabinieri rappresenta una crepa importante nel tessuto sociale.

 Nola sta diventando una cittadina istituzionalmente decentrata, non ha più i Vigili del Fuoco poichè spostati al CIS, l’unità operativa sanitaria del 118 è spostata al CIS e da sabato i Carabinieri saranno collocati presso altre stazioni.

Il sindaco Biancardi è al suo secondo mandato e sicuri del fatto che conoscesse illo tempore le condizioni nelle quali oggi versa la caserma dei Carabinieri di Nola in Via San Paolo Belsito sita al civico 112, ci chiediamo perché non si sia mosso prima per evitare una disfatta della Benemerita. Si dice, che prevenire è meglio che curare.

Non vogliamo attaccare il sindaco Biancardi, però dal momento che non ci ha ricevuti per chiarimenti, anche in funzione della sua posizione, non possiamo far altro che porci tante domande ma senza risposte.

 

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