Nola, Gigli: Roberto De Simone assume la direzione artistica

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Nola, Gigli: Roberto De Simone assume la direzione artisticaNOLA – Il maestro Roberto De Simone ha firmato il contratto che lo lega alla Festa dei Gigli di Nola. Durante la conferenza stampa tenutasi a Napoli, presso il salotto della libreria Feltrinelli di piazza De Martiri, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Nola Geremia Biancardi, dell’assessore ai beni culturali Cinzia Trinchese, del presidente della fondazione Raffaele Soprano e dell’assessore regionale ai beni culturali Pasquale Sommese, c’è stata l’agognata firma che legherà il noto musicologo napoletano alla città .Un oratorio musicale moderno sulla vita di san Paolino e un museo dedicato alla Festa tra gli obiettivi principali annunciati da De Simone. “La Festa dei Gigli è festa di popolo e di liberazione della schiavitù – ha dichiarato il maestro Roberto De Simone –. È opportuno eliminare tutti gli elementi accessori e spuri che nel corso degli anni si sono sovrapposti ai valori reali e propri di un evento che è e deve essere, una festa religiosa. Lasciamo ai salotti televisivi l’esaltazione del divo di turno e portiamo la cultura nei luoghi deputati alla sua promozione. Rivalutare il ruolo della musica e della canzone sarà tra i miei compiti principali ponendo attenzione a quei componimenti che esaltano la figura del patrono San Paolino e l’anima di un popolo che è rimasto popolo, senza diventare massa”. Raggianti le Istituzioni nolane:“È un momento storico per i Gigli di Nola – ha dichiarato il sindaco Geremia Biancardi . “Sprovincializzare la Festa e portarla fuori dai confini territoriali – ha affermato il presidente della Fondazione, Raffaele Cantone. “Oggi la città di Nola si fregia di una firma importante che darà sicuramente ulteriore lustro e prestigio alla nostra amata Festa dei Gigli – ha dichiarato l’assessore ai beni culturali Cinzia Trinchese –. “La scelta della Fondazione di affidare la direzione artistica al maestro De Simone offre alla Festa la possibilità di fare un salto di qualità così da essere annoverata e riconosciuta a livello nazionale ed internazionale senza stravolgerne il dna” – ha dichiarato l’assessore regionale ai beni culturali Pasquale Sommese –.

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