NOLA. L’opposizione contro il sindaco Minieri per la vicenda Sommese. Ecco cosa è successo a Nola. Video

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L’opposizione consiliare del Comune di Nola ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un video nel quale si mostra l’assembramento di medici, infermieri, forze politiche e prete nei pressi dell’ospedale di Nola all’arrivo della salma del dottor Carmine Sommese, primario presso l’ospedale nolano. Ecco cosa hanno pubblicato:

“Volevamo evitare di esporci visto che al centro della discussione c’è la dipartita di una persona anche a noi cara, ma purtroppo siamo costretti a smentire ancora una volta il Sindaco Gaetano Minieri, il quale ieri ha dichiarato che al momento dell’arrivo del feretro non era presente presso l’ospedale di #Nola contrariamente a quanto emerge dal video. Sindaco Minieri per nutrire il tuo ego “selfista” hai mortificato la vita di quanti l’hanno persa senza poter riabbracciare per l’ultima volta i propri cari, consentendo la manifestazione, mettendo a rischio la salute dei nostri concittadini e scrivendo una brutta e triste pagina di storia locale targata Minieri. Un’altra! A Nola purtroppo ci sono stati più morti nelle ultime settimane, e il trattamento non sembra essere stato lo stesso, proprio perché c’era un protocollo da rispettare. Amministrare non è come giocare a carte. In politica con i “bluff” non si vince, perché la morale impone di raccontare sempre e comunque la verità. Ora chiediamo al solerte Governatore Vincenzo De Luca di conoscere il motivo per il quale non ha preso alcun provvedimento immediato, di natura precauzionale, nei confronti di tutti i presenti – molti dei quali politici ed operatori sanitari – alla cerimonia svoltasi presso l’ospedale di Nola, dove è stata fatto transitare il feretro proveniente dall’ospedale di Avellino, determinando una situazione di grave pericolo per la salute dei cittadini. Perché il Governatore non è intervenuto? Forse solo per motivi di opportunità politica? Al sig. Prefetto chiediamo di intervenire, per quanto di propria competenza, ai sensi del Dpcm del 10 aprile scorso in cui “si vieta ogni forma di assembramento, sospendendo le manifestazioni organizzate di qualsiasi natura, nonché le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”. I nostri cittadini, soprattutto in questo grave momento in cui stanno facendo sacrifici fisici ed economici, hanno il diritto di essere rappresentati con la consapevolezza che non si adotti la politica dei due pesi e delle due misure. Sempre dalla parte dei cittadini e a difesa della verità! Volevamo evitare di esporci visto che al centro della discussione c’è la dipartita di una persona anche a noi cara, ma purtroppo siamo costretti a smentire ancora una volta il…”

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