NOLA. POLITICA & TERRITORIO. I democratici ri-disegnano la mission dell’agenzia di sviluppo intercomunale. Obiettivo puntato sulla programmazione dell’unione europea 2014\2020

NOLA. POLITICA & TERRITORIO.  I democratici ri disegnano la mission dell’agenzia di sviluppo intercomunale. Obiettivo puntato sulla programmazione dell’unione europea 2014\2020

di Gianni Amodeo

E’ stata costituita nel 2003, l’Agenzia di sviluppo, la società pubblica, a cui afferiscono i 18 Comuni dell’area nolano-mariglianese con quote di partecipazione azionaria commisurate agli indici demografici di ciascun Entesocio, per una popolazione complessiva che supera i cento mila abitanti. Un organismo sovra e inter-comunale di programmazione e consulenza per le amministrazioni locali e per le politiche di coesione sul territorio, nel segno di finalità che, pur chiare e nettamente contemplate dallo Statuto dell’Agenzia, sono state spesso disattese, come lo sono tuttora, per l’inadeguatezza della governance, il cui carico di responsabilità fa capo alla generalità dei ceti politico-amministrativi, la cui rappresentanza in oltre dieci anni non è riuscita ad imprimere la giusta e attesa direzione di marcia politica alla struttura di via Trivice d’Ossa, a Camposano, in ragione delle funzioni per le quali è stata immaginata ed istituita.

Da questi elementi di oggettiva constatazione della realtà di ieri e oggi, deriva, per non restare impantanati nel guado dell’inerzia, l’esigenza di guardare al futuro e di ri-condurre l’operatività dell’Agenzia di sviluppo intercomunale dell’area nolana nell’alveo statutario, disegnando lo scenario delle funzioni da esercitare, considerando le potenzialità e le risorse, su cui è possibile puntare con coerenza di indirizzi e organicità di scelte, compatibili con le vocazioni pluri-settoriali del territorio, dall’agricoltura, troppo svilita e trascurata, da rilanciare con forme imprenditoriali grazie agli importanti supporti del Piano di sviluppo rurale della Regione-Campania, all’artigianato; dalle piccole e medie imprese, operanti in zona-Asi, anche se in sofferenza per la crisi congiunturale in atto da un decennio circa, alla valorizzazione sistemica del patrimonio dei beni storico-culturali e d’interesse archeologico. Uno scenario, a cui da riferimento l’eccellenza produttiva dell’ AleniaSpazio. Sono stati questi alcuni dei nuclei tematici, che hanno caratterizzato lo svolgimento del pubblico convegno, promosso ed organizzato dai Circoli del Partito democratico operanti sul territorio; convegno, svoltosi nella Sala di rappresentanza della Casa del Mutilato ed aperto a tutti i contributi di analisi senza preclusioni di profilo partitico, per mettere in campo una strategia complessiva, di cui l’Agenzia di sviluppo sia in grado di essere interprete e portatrice.

E’ la strategia, che, tuttavia, non può essere scissa dalle scelte di fondo da fare proprio sulla “ragion d’essere” dell’organismo sovracomunale, proiettato nella visione del futuro socio-urbanistico e ed economico-produttivo del territorio. Un elemento cruciale di riflessione, su cui sono state espresse importanti notazioni negli interventi dell’architetto Guido Grosso, esperto di pianificazione urbanistica, e dall’avvocato Andrea Manzi, sindaco di Casamarciano, presidente del Coordinamento dei sindaci per l’emergenza ambientale nell’area nolana, oltre che promotore di significative iniziative, mirate sulla funzionalità con cui va caratterizzata l’Agenzia prossima futura.

UNA GOVERNANCE OLTRE I LOCALISMI MUNICIPALISTI.

NOLA. POLITICA & TERRITORIO.  I democratici ri disegnano la mission dell’agenzia di sviluppo intercomunale. Obiettivo puntato sulla programmazione dell’unione europea 2014\2020A voler semplificare, gli interventi di Grosso e Manzi sono valsi a tracciare la linea di discrimine tra l’Agenzia qual è stata e quale, invece, dovrebbe essere nei ruoli e nelle funzioni, per ritrovare il senso della sua “ragion d’essere”. E così, a garanzia di un futuro qualificante, per l’Agenzia diventa unica soluzione praticabile il “passaggio” dall’esercizio dei semplici compiti di consulenza in house e interventi di piccolo cabotaggio per i Comuni che ne formano la compagine di società pubblica per azioni, a compiti di programmazione progettuale e di pianificazione degli interventi, promuovendo sviluppo e dinamiche di crescita sociale, che permettano di fare uscire il territorio dalla stasi in cui versa decenni. Naturalmente con una congrua governance, che spetta ai civici consessi dei 18 Comuni elaborare e strutturare, come non è accaduto sinora e con maggioranze di governi locali di tutti i …possibili schieramenti partitici di centro-sinistra e di centro-destra, e…trasversali connessioni tra loro. E’ l’opzione di cambiamento, che rapporta l’area all’Europa comunitaria, coinvolgendo la volontà politica delle amministrazioni e dei sindaci che le rappresentano.

NOLA. POLITICA & TERRITORIO.  I democratici ri disegnano la mission dell’agenzia di sviluppo intercomunale. Obiettivo puntato sulla programmazione dell’unione europea 2014\2020E’ l’opzione, nella quale si riconosce in pieno l’on.le Massimiliano Manfredi, parlamentare     del collegio nolano-mariglianese, in rappresentanza dei democratici e componente della Commissione anti-mafia. “Sono in dirittura di arrivo- ha dichiarato- i bandi della Regione-Campania correlati all’accesso agli investimenti dell’Unione europea per la programmazione 2014\2020. Sono importanti risorse, che possono essere catalizzate a fronte di una progettualità di buon livello qualitativo, funzionale a piani d’intervento rispondenti alle esigenze e alle vocazioni del territorio nella sua dimensione sia di Area vasta che di Area vasta mista con la Bassa Irpinia, andando oltre i criteri del ristretto localismo municipalista; criteri, che in ambito dell’Europa comunitaria non hanno alcun riferimento né sono contemplati nei programmi d’intervento; beni culturali, agricoltura, artigianato e politiche di sviluppo industriale sono obiettivi praticabili, su cui la partita è aperta- ha concluso-e va condotta con decisioni programmatiche condivise, di cui politica e amministrazioni hanno la diretta responsabilità”.   Se sono rose, fioriranno. E resta da verificare come.