NOLA. Vulcano Buono “sotto attacco”. Ecco la fake news che spopola su whatspp per creare allarmismo.

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Crescono in molti Paesi le segnalazioni di bufale diffuse deliberatamente attraverso le chat della app di messaggistica più usata al mondo, ovvero whatsApp  Ma, a differenza di quanto accade sui social, individuarne il flusso è molto difficile.  La fake news, o bufala per intenderci, che in queste ore si sta divulgando sulla chat, ha come protagonista uno dei Centri Commerciali più famosi della Campania, il Vulcano Buono di Nola. La cosa che più fa rabbia poi è utilizzare una notizia di cronaca per creare panico e allarme sociale, una sorta di terrorismo mediatico. Infatti, chi ha provveduto a diffondere sulla chat la bufala ha preso come notizia la morte della piccola bimba di solo 8 mesi morta nel nolano ieri per meningite, affermando che i medici del Cutugno, dove la stessa era stata ricoverata, ritengono che la bimba sarebbe stata contagiata proprio presso il centro commerciale del nolano. Inoltre l’interlocutrice che dirama la bufala afferma che lo stesso Centro Commerciale, invitato a chiudere per effettuare la disinfestazione dei locali, si sarebbe rifiutato e invita le mamme, i genitori ed i figli a non recarsi al Centro Commerciale per i prossimi 15 giorni. Tutto falso e smentito dall’ospedale napoletano. Una bufala creata ad arte giocando sul dolore di una famiglia che in queste ore sta accompagnando la loro piccola al cimitero, e naturalmente per creare un danno economico al Centro Commerciale in favore di chi sa quale altra struttura, proprio nel periodo pasquale dove l’afflusso sarà maggiore. Anche perchè la maggior parte dei casi di meningite, sia virale sia batterica, deriva da infezioni contagiose che si diffondono attraverso le minuscole gocce di liquidi provenienti dalla gola e dal naso di una persona infetta. Le goccioline possono essere trasportate dall’aria quando la persona tossisce, ride, parla o starnutisce. Non è certamente la bonifica degli ambienti a prevenirne la diffusione.   Nelle prossime ore potrebbe essere sporta denuncia contro ignoti per cercare di risalire al “terrorista mediatico”.

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