O’ Fucarone ‘e Sant’Antuono riaccende San Vitaliano

adsense – Responsive Pre Articolo

E’ l’anno nuovo, è il mese di gennaio, è il 17, è il giorno che tutti aspettavamo: si festeggia Sant’Antonio Abate, il Santo protettore degli animali e delle comunità contadine. E nella migliore tradizione popolare locale, torna l’appuntamento con O’ Fucarone ‘e Sant’Antuono, che illumina di luci di fuoco il luogo più rappresentativo del nostro comune, Piazza Leonardo da Vinci, antistante alla Casa Comunale. L’obiettivo del nuovo Consiglio Direttivo della Pro Loco San Vitaliano è di quelli da “far tremare le vene e i polsi”: riproporre un appuntamento della tradizione e del repertorio folkloristico paesano che, nel corso degli anni e dei decenni scorsi, è spesso rimasto “scolpito” nella memoria dei più per l’imponenza, la partecipazione, la magnificenza e anche la solennità di un rito propiziatorio che ha le sue origini nel XVII secolo. Ma la Pro Loco San Vitaliano resta fedele a quella promessa non pronunciata, a quel progetto solo schizzato, a quell’idea folle ma non impossibile, balenata nelle nostre menti nei momenti salienti dell’insediamento nel novembre scorso, di far rinascere, come un’araba fenice, il paese e i suoi abitanti dalle proprie ceneri, risvegliare dal torpore degli ultimi anni le nuove e le vecchie generazioni di sanvitalianesi.

O Fucarone e SantAntuono riaccende San VitalianoE’ per tutto questo, e non solo, che il Consiglio Direttivo e lo Staff Organizzativo della Pro Loco, con il Patrocinio del Comune di San Vitaliano, intorno a “La Fontana del Villaggio”, unitamente alle Associazioni di San Vitaliano, ha inteso recuperare le radici storiche della festa, riproponendola alle nuove generazioni, per non dimenticarne lo spirito. Alle 20.00 in punto in un tripudio di applausi e un’allegria contagiante si è acceso il falò di cumuli di fascine accatastate in onore del Santo, sotto l’occhio attento e rassicurante dei Servizi di Protezione Civile di Cercola, coordinato da Giuseppe Piccolo, di Massa di Somma, coordinato da Giuseppe Romano e da Giuseppe Ciano, e di San Vitaliano, coordinato da Concetta Raia. Lingue di fuoco vigorose hanno squarciato il freddo e l’umidità di una serata allietata dalle musiche, dai canti e dai balli del folklore locale. E poi, per tutti i partecipanti, i gazebo enogastronomici allestiti intorno alla piazza, hanno proposto le prelibatezze dei prodotti tipici campani: i panini con broccoli e salsiccia, la pasta e fagioli e il caciocavallo impiccato con i funghi, la zuppa di soffritto e il cuoppo con la polenta, le montanare e le graffe della tradizione napoletana, il tutto innaffiato da calici di un corposo vino rosso oppure dalle immancabili bibite e bevande in lattina o in bottiglietta.

O Fucarone e SantAntuono riaccende San VitalianoOgni oltre ottimistica aspettativa l’ampia adesione e l’unanime consenso di tutti i partecipanti, espresso sia al Consiglio Direttivo e sia allo Staff Organizzativo della Po Loco, nonché alle tante forze giovani rappresentate dalle ragazze e dai ragazzi sanvitalianesi, che hanno presidiato le attività dei gazebo nella preparazione e nella distribuzione delle pietanze proposte. Una vecchia tradizione resa moderna e vivace, una pietra miliare del folklore locale, un altro evento di successo che la Pro Loco San Vitaliano intende consolidare negli anni a venire e rendere un appuntamento di riferimento per il nostro paese e i nostri concittadini.

adsense – Responsive – Post Articolo