PARCO NAZIONALE MATESE, MASIELLO (COLDIRETTI): “PARLAMENTO MODIFICHI LEGGE DEL ‘91” SALA STRACOLMA A MORCONE. I SINDACI: OK A PARCO SENZA CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA

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BENEVENTO – In una sala gremita, con oltre trecento persone, parte la sfida della Coldiretti per accompagnare la nascita del Parco Nazionale del Matese. A tracciare la roadmap ieri sera al teatro Universitas di Morcone è stato Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti, a nome delle federazioni regionali della Campania e del Molise. “Fino ad oggi – ha sottolineato il presidente Masiello – si è parlato del Parco e delle conseguenze della sua istituzione sulla vita di migliaia di imprese agricole senza coinvolgere gli agricoltori. Non possiamo accettare che sia tenuto fuori dal tavolo di lavoro chi fino ad oggi ha tutelato e tenuto vivo questo territorio. È il meccanismo che non funziona più. Dopo quasi trent’anni è arrivato il momento di rivedere la legge quadro nazionale sui Parchi, risalente al 1991. Con la collaborazione dei parlamentari dell’area chiediamo al ministro dell’Ambiente Costa di rimettere in discussione la legge. L’agricoltura in tre decenni ha cambiato pelle ed è l’unico settore ad essersi profondamente innovato. Oggi l’agricoltura non è solo produzione ma, grazie alla multifunzionalità introdotta nel 2001, può trasformare, vendere e offrire servizi. Noi siamo favorevoli al Parco, ma la legge quadro deve adeguarsi ai cambiamenti, altrimenti rischia di mummificare il territorio, desertificare i Comuni e distruggere l’economia”.

I numerosi sindaci presenti, accogliendo favorevolmente la proposta di Coldiretti, hanno manifestato la volontà di portare nei rispettivi Consigli Comunali una delibera che accolga le linee guida, chiedendo alle Regioni Campania e Molise di esprimersi verso il Ministero dell’Ambiente subordinando l’iter del Parco alla sospensione e modifica della clausola di salvaguardia prevista dall’art. 6 della Legge 394 del 1991, che consentirebbe quindi alle comunità locali una pianificazione urbanistica che valorizzi l’habitat naturale senza ingessare le potenzialità di sviluppo, che hanno come perni principali l’agricoltura e il turismo. Il Parco – hanno affermato i sindaci – deve essere volano di crescita e non un acceleratore dello spopolamento e della crisi economica.

Le federazioni regionali di Campania e Molise, unitamente alle federazioni provinciali di Benevento, Caserta, Campobasso ed Isernia, hanno consegnato ai sindaci una proposta di regolamento – redatta dal professor Tammaro Chiacchio, in collaborazione con il professor Stefano Masini, responsabile nazionale Ambiente di Coldiretti – che traccia con chiarezza l’obiettivo di coniugare territorio, ambiente e agricoltura. Nella consapevolezza che senza una solida rete di tutela dell’agricoltura si condanna questo territorio al disastro economico e alla desertificazione sociale, chiedono ai Comuni coinvolti dal costituendo Parco Nazionale del Matese di prendere posizione su questo tema con un atto di condivisione politica.

La proposta di Regolamento avanzata da Coldiretti si articola nei seguenti punti chiave: il territorio del Parco costituisce – in tutte le sue componenti, naturali, culturali, economiche e urbanistiche – bene comune di carattere unitario ed indivisibile; la zonizzazione prevede tre ripartizioni: Zona 1 (ambiti con inesistente o minimo grado di antropizzazione), Zona 2 (ambiti con limitato grado di antropizzazione), Zona 3 (ambiti con elevato grado di antropizzazione); per le tre zone ha valenza e contenuto di interesse pubblico la multifunzionalità agricola, quale presidio di tutela e salvaguardia del patrimonio paesistico-ambientale; la disciplina del Parco è realizzata di concerto e condivisione con le comunità e con le organizzazioni agricole; sostituire gli indici di matrice urbanistica con indici di derivazione agronomica; redazione di una Carta dei Suoli conferendo al territorio agricolo la funzione di sviluppo locale; agevolare il recupero/ampliamento delle preesistenze ruraliper fini abitativi degli imprenditori agricoli.

Dopo i saluti del sindaco di Morcone Luigino Ciarlo, hanno partecipato al dibattito il presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria, il delegato all’Ambiente della Provincia di Caserta Gianluigi Santillo, il presidente della Provincia di Isernia Alfredo Ricci, il presidente del Parco Regionale del Matese Vincenzo Girfatti, la senatrice Sandra Lonardo e il deputato Piero De Luca.

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