QUADRELLE 2020: “IL GIOCO DELLE TRE CARTE!!”

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(Riceviamo e pubblichiamo). La storia  amministrativa degli ultimi decenni di Quadrelle  impone  alle persone intelligenti di buon senso e responsabili  una doverosa analisi  in termini  democratici e civili. Infatti  il  comun denominatore  di tale contesto  e’ costituito dalla assenza di vera cultura politico-amministrativa e  dalla incapacità di realizzare un progetto concreto  di paese  proiettato nell’ambito della città del baianese e di recitare un ruolo di primo piano a livello provinciale, regionale  e  nazionale. In questa fase risulta inesistente  la partecipazione democratica  alla costruzione di un percorso condiviso con inclusione  consapevole di giovani e universo femminile,in grado di trainare il carro del rinnovamento e del cambiamento. Quadrelle oggi avrebbe bisogno di una svolta radicale e riformista finalizzata  al bene comune.quali sono le soggettività che occupano il palcoscenico oggi in dinamiche pre-elettorali ? La risposta e’ semplice  e spontanea: i  soliti noti!!  Aggiungiamo che tende a farsi strada attualmente quello che puo’ essere definito  il “partito della conservazione e della sopravvivenza corporativa “della casta, che si sente unta dal signore. Dopo il recente disastro amministrativo, cosi’ oneroso per il nostro paese,non solo in termini finanziari, urge una rivoluzione culturale e democratica finalizzata ad un nuovo rinascimento civile,in cui tutte  le ex  figure apicali amministrative  svolgessero un ruolo diverso dal loro protagonismo di candidati a svolgere mandato “sindacale”: il loro compito nobile  potrebbe essere quello di “padri costituenti” per un cammino unitario proiettato alla formazione di una lista nuova che includa  soggettivita’ competenti,capaci e in grado di dare nuova linfa  al paese. Perche’ questo orizzonte di senso non potrebbe essere realizzato? La si smetta di fare il gioco delle tre carte perche’ a rimetterci sara’ solo ed unicamente il paese.

 “Che le cose siano così, non vuol  dire che debbano andare  così  Solo che quando si tratta di  rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi e’ un prezzo da pagare.ed e’ allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”(G. Falcone).

COSTITUENTE  PER UNA DEMOCRAZIA CIVILE E” RIVOLUZIONARIA”

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