“Quando il silenzio fa rumore”: convegno al Tribunale di Nola

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Un toccante cortometraggio, realizzato dalla Fondazione “Doppia Difesa ONLUS”, ha aperto il convegno “Quando il silenzio fa rumore” organizzato da Alfonso Di Palma, Giovanna Russo e Milena Marotta dell’Unione Giovani Penalisti di Nola.

Il convegno, svoltosi venerdì 9 novembre nel salone delle Armi del Tribunale di Nola, ha affrontato un tema delicato e quanto mai attuale: il femminicidio. Tra i relatori presenti oltre ai numerosi avvocati e magistrati del foro di Nola sono anche intervenute personalità di rilievo della politica. Gli avvocati si sono soffermati nell’analisi del “cavilloso” sistema penale e sulle risposte che questo può dare alle tante donne vessate. “Lo Stato – afferma l’avvocato Pasquale Piccolo – deve arginare tale fenomeno e deve garantire la certezza della pena”. “Gli avvocati – continua Antonello Boccia presidente della Scuola Bruniana – hanno un’importante funzione sociale, devono essere parte attiva nella lotta contro un fenomeno che ha mietuto in 5 anni più vittime della mafia.”

Particolarmente illuminante sotto l’aspetto giuridico è poi risultato l’intervento dell’avv. Ingrid De Simone, la quale ha precisato, anzitutto, che “sebbene non sia presente nel Codice Penale il termine “femminicidio” – e molto altro si deve fare al riguardo – è anche vero però che negli ultimi anni si sta registrando una maggior attenzione al tema da parte del legislatore”. Ha poi proseguito con un’attenta quanto analitica disamina di alcuni articoli del suddetto codice che possono fornire una tutela in materia. Un cambiamento che trova ampio riscontro anche nel contributo del capitano della Compagnia di Nola Alberto Degli Effetti che fa notare come “l’ Arma negli ultimi anni si sta sensibilizzando sempre di più al fenomeno e molte sono le donne che si fanno coraggio e denunciano le continue violenze subite perchè sanno di poter ricevere risposte concrete.”

L’ onorevole Luigi Iovino (M5S) oltre a testimoniare l’impegno del governo riguardo il tema ha sottolineato la necessità di “un inevitabile cambiamento culturale che si può attuare soltanto attraverso l’esempio che eventi del genere riescono a sensibilizzare”. Su tale linea si è attestata anche la dott.ssa Lucia Sirignano, assistente sociale, che ha definito il fenomeno “emergenza culturale” . Il senatore avv. Francesco Urraro (M5S) ha, poi, illustrato ampiamente l’effettiva portata e le varie dinamiche socio-culturali del fenomeno nonché le attuali proposte discusse a livello governativo per fronteggiare efficacemente il problema. Ma ciò che ha emozionato maggiormente il parterre è stata la diretta testimonianza di una donna vittima di violenze che ha riferito esattamente di avere ancora incubi e di sognare ancora “che lui stava per uccidermi”; “ho capito di non essere io sbagliata – continua – e grazie a mio figlio e alle autorità ho avuto il coraggio di denunciare”. “Soltanto denunciando – termina – mi sono sentita finalmente una donna libera!”

FRANCESCO DI PALMA

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