Quanto spendono gli italiani per giocare: i dati ufficiali

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Con l’avvento di internet anche molti giochi di carte o da tavolo hanno conosciuto delle incarnazioni digitali. Gli italiani sono molto legati alle loro tradizioni e considerando che soprattutto alcuni giochi di carte hanno origini nostrane, non c’è da stupirsi se nello Stivale la mole di gioco sia corposa. All’inizio dell’anno scorso erano più di 80 i milioni di Euro spesi sulle varie piattaforme di casinò sul web, che sono diventati quasi 100 già a marzo. In particolare, gli italiani hanno iniziato a spendere il doppio di prima sul poker. Anche le slot hanno conosciuto un’impennata che ha attirato l’attenzione dei media.

Quanto si spende, però, nell’arco di un solo anno? Ormai in Italia la spesa per il gioco supera anche il miliardo di euro e per evitare di scadere nella monotonia, gli sviluppatori di software tendono a proporre periodicamente titoli nuovi o versioni aggiornate e alternative di quelli già conosciuti. Va da sé che il mercato viene così continuamente alimentato e la spesa complessiva dei giocatori tende ad aumentare. In particolare, le slot sono i giochi più facili da rinnovare, considerando che si tratta di attrazioni che possono essere considerate alla stregua di videogiochi.

Nonostante tutto, anche il settore del gioco online può conoscere qualche breve periodo di crisi. Tuttavia, niente che possa impensierire operatori e software house. Le licenze di gioco online sono a lunga scadenza e per vedere rivoluzionato l’intrattenimento digitale servirà ancora un po’ di tempo. In questi anni, infatti, si sta cercando di perfezionare la virtual reality, che dovrebbe favorire un’esperienza più coinvolgente ai giocatori. Già alcuni videogiochi sfruttano questa tecnologia e l’impressione generale è che in futuro diventerà una consuetudine. Anche solo per gli amanti delle console, è una bellissima notizia.

Il 2020 è stato un anno particolarmente fruttifero per le piattaforme di gioco online. Ormai la spesa totale degli italiani sembra destinata a raggiungere addirittura il miliardo e mezzo di euro. Come intuibile, grazie alla facilità di aggiornamento, sono le slot ad andare per la maggiore. Alcuni giochi di carte come il poker, infatti, hanno iniziato ad interessare un numero sempre più nutrito di giocatori professionisti, che oggi si sfidano annualmente in tornei ufficiali. Di conseguenza, chi è alle prime armi o non ha molta esperienza finisce col sentirsi scoraggiato nell’affrontare avversari che potrebbero essere su un altro livello.

Il solo poker, comunque, ha portato a una spesa di 200 milioni di euro l’anno scorso. Per il bingo, invece, si parla di più di 50,6 milioni, con un aumento del 50% rispetto al passato. L’interesse sembra invece calato per l’ippica nazionale, per cui sono stati sborsati “appena” 4 milioni di euro. Le scommesse virtuali hanno superato i 60 milioni, conoscendo un incremento del 144% rispetto all’anno precedente. Ad oggi è difficile prevedere con esattezza quali saranno i numeri del 2021, ma la sensazione è che le statistiche parleranno ancora di cifre molto elevate. Gli operatori si stanno avvicinando sempre di più al punto in cui studiare qualche chicca per migliorare i servizi sta diventando sempre più difficile. Cosa potrà mai esserci dopo la virtual reality?

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