RICOVERI OSPEDALIERI E TERRITORIALI. HOUSE HOSPITAL PRESENTA LA RICERCA SUL SISTEMA DRG

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RICOVERI OSPEDALIERI E TERRITORIALI. HOUSE HOSPITAL PRESENTA LA RICERCA SUL SISTEMA DRG  “Quanto mi costi: analisi e differenze tra i ricoveri ospedalieri e quelli territoriali”, questo il titolo di una ricerca effettuata dall’Associazione House Hospital onlus sul Drg, il sistema di classificazione dei pazienti dimessi dagli ospedali per acuti, che attualmente viene utilizzato anche in Italia come base per il finanziamento delle aziende ospedaliere. L’associazione presieduta dalla dottoressa Rosa Vitiello illustrerà a breve i dati della ricerca, che sarà parte integrante di un progetto di spending review, che a sua volta riguarderà anche l’iniziativa denominata “Week Hospital”, un programma che traccia nuove linee d’indirizzo e criteri per la rimodulazione e la riorganizzazione della rete ospedaliera, in attuazione del principio di separazione dei percorsi di ricovero tra emergenza-urgenza ed elezione. Il Drg ha l’obiettivo di definire le prestazioni sanitarie e di valutare quanto viene fatto negli ospedali. Questo sistema ha contribuito a migliorare la trasparenza delle azioni sanitarie svolte, in quanto un grande numero di pazienti presi in cura è convertito in gruppi omogenei sotto il profilo clinico ed economico. Pertanto, il consumo di risorse economiche e la qualità delle prestazioni vengono facilmente confrontate tra i vari ospedali. Il sistema Drg ha migliorato anche l’efficienza delle prestazioni, riducendo per quanto possibile i servizi inappropriati, ma questo sistema in alcuni Paesi ha prodotto conseguenze non attese, tra le quali: riduzione eccessiva dei tempi di degenza, con decadimento della qualità assistenziale e aumento del tasso di ri-ospedalizzazione a 30 giorni; percezione da parte del paziente di una minore qualità delle cure; selezione dei pazienti affetti da patologie meno costose, trasferendo presso altri ospedali i malati che offrono minor profitto; codifiche gonfiate delle diagnosi; ri-ospedalizzazioni per erogare servizi non necessari; modifica della pratica clinica scegliendo procedure più costose per ottenere maggiori rimborsi. In molti Paesi, come ricordano gli esperti dell’Associazione House Hospital onlus, sono state adottate misure per limitare queste distorsioni, come ad esempio budget predefiniti, riduzione delle tariffe per le riospedalizzazioni a breve termine, controllo di una percentuale di cartelle cliniche per verificare eventuali codifiche errate (riscontrate abitualmente in quasi il 40 per cento dei controlli effettuati). Il punto cruciale è comunque quello di meglio definire i gruppi omogenei dei pazienti in base alle patologie riscontrate e analizzare nel dettaglio i costi sostenuti per le cure erogate nella pratica corrente. Per un corretto sviluppo del sistema Drg, come propone l’associazione presieduta dalla dottoressa Vitiello, sarà quindi necessario provvedere a: fornire incentivi per migliorare la qualità del sistema; estendere la valutazione delle prestazioni sanitarie ospedaliere anche alle attività di Day Hospital e ambulatoriali, ivi comprese quelle riabilitative e di ordine psichiatrico; fornire incentivi adeguati per un più valido coordinamento dell’assistenza tra i vari setting di cura (ospedale e territorio), classificando le attività sanitarie in termini di episodi complessivi ed omogenei di terapia.

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