Rilancio del turismo, Pino Vitale Acli Napoli: ” Un piano Marshall, il settore vale il 12-13% del Pil nazionale”.

Rilancio del turismo, Pino Vitale Acli Napoli:  Un piano Marshall, il settore vale il 12 13% del Pil nazionale.

Il Presidente Provinciale del Centro Turistico Acli di Napoli
Pino Vitale
lancia alcune proposte per
la ripresa del settore turistico in questo momento di forte crisi dell’intero comparto.
La fotografia nazionale attuale:
40 mila imprese a rischio – Meno 10 miliardi di fatturato – Meno 190 mila posti di lavoro
In Campania il 60% dei b&b non riapre – Prenotazioni al palo pochissime le camere occupate
circa 500 su seimila disponibili – Una perdita di circa 12.000 posti di lavoro – Più di 3500 imprese
rischiano il default –
Le Proposte:
“Un piano Marshall”
per rilanciare il turismo e avvalorarne la centralità per l’economia italiana.
Sensibilizzare la maggioranza governativa a riflettere sulle necessità di varare una sorta di “Piano
Marshall” per il turismo, settore decisivo dell’economia italiana, in quanto rappresenta il 12% e il
13% del Pil. In questo momento, il settore turismo è completamente fermo con previsione di crollo
del fatturato del 75% annuo. Considerato l’impatto del turismo sull’economia nazionale, è di
obbligo un celere intervento per evitare “disastri”.
Proporre uno
shock positivo
per il comparto, attraverso un’immediata iniezione di liquidità a fondo
perduto, da assegnare alle imprese del turismo, compresi alberghi e ristorazione, nonché un
azzeramento del cuneo fiscale, prevedendo anche una deducibilità totale per gli italiani che
vorranno trascorrere le proprie vacanze 2020 nel proprio Paese”.
Proporre di sostenere, tramite
sgravi fiscali,
 le spese di promozione turistica e di riconoscere,
altresì, un credito di imposta alle imprese turistiche, corrispondente al canone di locazione delle
strutture impiegate: va creato un fondo
“emergenza turismo”
con il quale finanziare predet
interventi.
Si propone d’inserire, tra le detrazioni previste dall’art.15 del TUIR, la possibilità di detrarre, nei
limiti del 19%, e per un ‘importo massimo detraibile annuale di euro 2.500,00, la spesa sostenuta
per le vacanze da parte dei contribuenti che non superano un reddito annuo complessivo di euro
15.000 o euro 30.000, se nel nucleo familiare vi sono più redditi. La predetta detrazione è stabilita
nel limite massimo di euro 475,00 annuo – (2.500.00 x 19%).
Si propone Il ripristino del
2 per mille
per le associazioni culturali, già inserito nella legge di
stabilità 2016. In base a tale legge ciascun contribuente aveva la possibilità di destinare il due per
mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche a favore di un’associazione culturale,
iscritta in un apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri». La materia
era poi stata regolata da un Dpcm approvato il 21 marzo 2016.
Infine, va definitivamente accantonata la
direttiva Bolkenstei
n garantendo la proroga delle
concessioni balneari fino al 2033, al fine di consentire gli investimenti resi necessari dalle nuove
norme sanitarie”.