SANT’Oggi. Giovedì 22 ottobre la chiesa celebra san Giovanni Paolo II e san Bertario di Montecassino

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SANT’Oggi. Giovedì 22 ottobre la chiesa celebra san Giovanni Paolo II e san Bertario di Montecassino
a cura di don Riccardo Pecchia
Oggi 22 ottobre la chiesa celebra san Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła), 264º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica; nacque a Wadowice (Polonia) il 18 maggio 1920. Era il secondo dei due figli di Karol Wojtyła e di Emilia Kaczorowska, che morì nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell’esercito, nel 1941. A 9 anni ricevette la Prima Comunione e a 18 anni il sacramento della Cresima. Terminati gli studi nella scuola superiore di Wadowice, nel 1938 si iscrisse all’Università Jagellónica di Cracovia. Quando le forze di occupazione naziste chiusero l’Università nel 1939, il giovane Karol lavorò in una cava ed, in seguito, nella fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare la deportazione in Germania. A partire dal 1942, sentendosi SANT’Oggi. Giovedì 22 ottobre la chiesa celebra san Giovanni Paolo II e san Bertario di Montecassinochiamato al sacerdozio, frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dal cardinale Adam Stefan Sapieha. Nel contempo, fu uno dei promotori del “Teatro Rapsodico”, anch’esso clandestino. Dopo la guerra, continuò i suoi studi nel seminario maggiore di Cracovia, nuovamente aperto, e nella Facoltà di Teologia dell’Università Jagellónica, fino alla sua ordinazione sacerdotale a Cracovia il 1 novembre 1946. Successivamente, fu inviato dal cardinale Sapieha a Roma, dove conseguì, nel 1948, il dottorato in teologia. In quel periodo, durante le sue vacanze, esercitò il ministero pastorale tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda. Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore dapprima nella parrocchia di Niegowić, vicino a Cracovia, e poi in quella di San Floriano, in città. Fu cappellano degli universitari fino al 1951, quando riprese i suoi studi filosofici e teologici. Più tardi, divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino. Il 4 luglio 1958, papa Pio XII lo nominò vescovo titolare di Ombi e ausiliare di Cracovia. Ricevette l’ordinazione episcopale il 28 settembre 1958 nella cattedrale del Wawel (Cracovia). Il 13 gennaio 1964 fu nominato arcivescovo di Cracovia da Paolo VI che lo creò cardinale il 26 giugno 1967. Partecipò al Concilio Vaticano II. Viene eletto Papa il 16 ottobre 1978, assumendo il nome di Giovanni Paolo II. Il suo pontificato è stato caratterizzato da un’intensa attività pastorale che lo ha portato in ogni parte del mondo. Il 13 maggio 1981 subì un attentato quasi mortale da parte di Mehmet Ali Ağca, un killer turco, che gli sparò tre colpi di pistola in piazza San Pietro. Muore nel suo alloggio nella Città del Vaticano. Morì il 2 aprile 2005, a 84 anni.
SANT’Oggi. Giovedì 22 ottobre la chiesa celebra san Giovanni Paolo II e san Bertario di Montecassino22 ottobre: san Bertario di Montecassino, nato in una famiglia nobile di probabile origine longobarda, in giovane età intraprese un pellegrinaggio all’abbazia di Montecassino nell’epoca in cui era abate Bassacio (dall’837 all’856). Rimase impressionato osservando la vita austera di preghiera e lavoro dei monaci e decise di unirsi a loro. Il lavoro di Bertario nella vita monacale fu lavoro intellettuale. Nell’856 divenne il diciannovesimo erede di san Benedetto da Norcia alla guida del monastero, succedendo allo stesso Bassacio del quale era stato un fedele discepolo. Quegli anni erano particolarmente critici a causa delle incursioni saracene; questi infatti da circa dieci anni compivano scorribande nella Terra di San Benedetto intenzionati ad espandersi. Per motivi amministrativi e a causa delle scorrerie, l’abate Bertario fondò nuovamente la città ai piedi di Montecassino, distrutta secoli prima: nei pressi della Chiesa del Salvatore, curtis maior del territorio abbaziale, fondò Eulogimenopoli, la “Città di San Benedetto”. Dopo anni di saccheggi, nell’883 i Saraceni distrussero la nuova città e l’Abbazia; fecero scempio di cose e di persone, fu martirizzato lo stesso abate Bertario e monaci dovettero abbandonare per lungo tempo Montecassino

 

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