Saviano ai tempi di Glenicke

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Dopo i fatti accaduti, per il passaggio della salma del sindaco Sommese su Corso Italia nei pressi della Casa Comunale, con ordinanza n° 35 del 19/04/2020 Saviano viene decretata zona rossa per 7 giorni fino alla mezzanotte del 25/04/2020. Da considerare che il Comune vesuviano fino a quel momento non aveva nessun contagiato di Covid 19, la restrizione frutto più di una punizione che di un possibile contenimento sanitario. Tale ordinanza impiegava oltre a uomini e risorse per gestire il territorio, anche ingenti fondi per lo sbarramento di tutte le strade secondarie con l’istallazione di new jersey e transenne. Gli stessi posti non proprio a confine con gli altri comuni, spesso estromettendo abitazioni savianesi fuori dal confine stesso. La zona rossa ha creato diversi disagi al popolo Savianese, quello di passare obbligatoriamente presso i 2 checkpoint disposti, uno sotto il ponte autostradale, strada che collega Saviano a Nola, e l’altro alla fine di Via Torre, strada che porta verso Piazzolla – San Giuseppe V. le restanti strade di accesso erano completamente sbarrate, ma soprattutto creando grandi disagi a famiglie ed anziani che erano subito dopo il confine. Infatti le persone si sono dovute organizzare incontrandosi sullo sbarramento per consegnare generi alimentari e quant’altro, a parenti anziani che non potevano muoversi, uno scambio a confine che ricorda molto la storia del ponte di Glenike, quando L’Unione Sovietica e gli Stati Uniti, durante il periodo della guerra fredda, usarono per molto tempo il ponte per scambiarsi le rispettive spie prigioniere e per questo motivo il ponte fu soprannominato il “ponte delle spie”.

 

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