SAVIANO E IL NO AL 5 G.

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In un delicato momento storico segnato dalla pandemia da COVID19, si insinua a poco a poco nella cittadina del Carnevale una nuova fonte di preoccupazione legata alla futura diffusione della tecnologia 5G.

A più di un anno di distanza dall’approvazione della Risoluzione di Vicovaro nel consenso del 1° meeting nazionale Stop 5G promosso il 2 Marzo 2019 dall’Alleanza Italiana Stop 5G, in 400 Comuni d’Italia sono stati approvati atti per la precauzione e la moratoria, mozioni e delibere di giunta e consiglio comunale, ordini del giorno, sospensioni tecniche e regolamenti con diniego all’installazione dell’Internet delle cose, emendamenti con stanziamento di bilancio per la ricerca scientifica indipendente come promosso dall’Alleanza Italiana Stop 5G nel progetto NOI PER LA RICERCA, ma soprattutto ordinanze urgenti e contingibili emanate dai diversi Sindaci come massima autorità sanitaria sul territorio.

Come risponde Saviano? Ruolo decisivo nella campagna informativa sui rischi per la salute correlati alla diffusione della tecnologia 5G ha avuto il Comitato di Salute Pubblica – La Corsa per la Vita, presieduto da Carmine Piccolo, nostro concittadino, da anni in prima linea per la tutela di salute e ambiente in tutta Italia e insignito di numerosi riconoscimenti per le sue battaglie. Tanti gli incontri avuti con ministri, deputati e senatori a tutela della salute pubblica e rispetto per la vita. Oggi sappiamo che innumerevoli scienziati sono contrari al 5G: esso si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici, anche dette “onde millimetriche” con conseguente maggiore energia fornita ai mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite (in particolare i tessuti umani) e minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi è la necessità di un maggior numero di ripetitori a parità di potenza per garantire il servizio. In attesa di una più certa classificazione della cancerogenesi delle radiofrequenze 5G, l’unico modo per tutelarsi è quello di fare appello al principio di precauzione sancito dall’UE e in nome del quale il suddetto Comitato di Salute Pubblica ha promosso una raccolta firme da allegare ad una lettera indirizzata al Vicesindaco di Saviano e all’Assessore all’Ambiente, nonché ai consiglieri e assessori tutti, nella quale si chiede di esprimersi con una ordinanza di divieto di sperimentazione e di installazione della tecnologia 5G. Si sottolinea, inoltre, la sensibilità e l’interesse alla tematica dimostrata dall’Assessore all’Ambiente nel suo aperto dialogo con il Comitato e con la cittadinanza.

Visto il delicato momento pandemico, la raccolta firme non è stata svolta nella piazza principale del paese, bensì attraverso un passaparola avvenuto con successo su WhatsApp ad opera dei delegati savianesi del Comitato di Salute Pubblica – La Corsa per la Vita che sono riusciti in pochi giorni a raccogliere ben ottanta firme. La ristrettezza dei tempi è stata dettata dall’esigenza di far pervenire quanto prima la Lettera all’Amministrazione Comunale affinché la voce del popolo potesse fungere da supporto nell’approvazione di una delibera di giunta contro la nuova tecnologia 5G.

Per chi ancora non conosce l’argomento può leggere numerose informazioni in merito attraverso la pagina FB “Saviano, Carmine Piccolo, La Corsa per la Vita”, dove è stata pubblicata anche la suddetta Lettera con i relativi numeri di protocollo, per darne riscontro a quanti hanno con solerzia fatto pervenire la loro firma.

SAVIANO E IL NO AL 5 G.

Ci auguriamo che sia l’inizio di un proficuo utilizzo dei social per collaborare fattivamente, anche a distanza, da Cittadini Attivi, desiderosi di perseguire un unico obiettivo: garantire e tutelare la salute dei concittadini tutti i giorni, sempre.

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