SCANDONE AVELLINO. De Cesare pensa come salvare il club e l’Agenzia delle Entrate bussa per una cifra di 500.000 euro.

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di Redazione sportiva

Una notizia che sembrava dare un filo di speranza seguita da un’altra che abbassa nuovamente il morale in casa Scandone. Per quanto riguarda la prima De Cesare ha sostenuto di accollarsi i debiti del club e affidare la gestione a terzi per lo svolgimento del campionato di Serie B, ad inizio settembre bisognera’ versare una fideiussione di 40.000 euro al fine di completare l’iter dell’iscrizione. E’ di qualche ora fa però  la cattiva nuova, infatti l’Agenzia delle Entrate bussa alle porte della Scandone per una cifra di 500.000 euro relativa a  ritenute non rispettare sugli stipendi dei giocatori nel periodo che va dal 2015 al 2018. E’ giunta la notifica al club, la Guardia di Finanza ci vuole vedere chiaro ma tutto ciò non e’ oggetto di un’indagine dettagliata bensì di un’attività di controllo sul territorio.

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