Scuole chiuse da un anno, Lettera aperta della sorella di Stefano Caldoro, Alessandra Caldoro presidente del circolo Turati

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“Gentile ministro, le famiglie del sud sono state fortemente danneggiate da un anno di chiusura di tutte le scuole in Campania, la sua regione di origine. Il suo concittadino presidente della regione, con il quale lei ha detto ieri in audizione di avere forte collaborazione, ha tenuto le scuole chiuse per un anno. Tutte le scuole. Con un danno devastante a bambini e ragazzi. 900.000 studenti della Campania e le loro famiglie abbandonate a loro stesse, senza aiuti di nessun genere dal presidente della regione. Il tasso di dispersione scolastica in Campania, già drammatico, sarà aumentato moltissimo e la regione non fornisce i dati di tale aumento. Gigi Casciello, parlamentare di Salerno a lei vicino, ha intrapreso una vera e propria crociata a favore della DAD. Opinione di tutto il mondo è che la DAD favorisce la diseguaglianza. Con un anno di scuole chiuse il divario tra nord e sud si è ampliato enormemente. Il ministro per il sud che posizione ha rispetto alla decisione del presidente de luca di tenere tutte le scuole chiuse per un anno? Perché è giusto che lei si esprima su una decisione che ha causato danni irreparabili al tessuto socioeconomico della Campania. Lei da ministro per il sud non può sottrarsi dal dire quale è la sua posizione in proposito. Ha fatto bene De Luca o ha fatto male? Inoltre, il dl congedi parentali e bonus baby sitter è retroattivo al 1 gennaio 2021. Si adopererà il ministro per il sud per renderlo retroattivo fino al 1 ottobre 2020 per le famiglie della Campania? Perché qui le scuole sono chiuse da allora e non da 4 giorni come in Lombardia. Le famiglie della Campania, i genitori lavoratori e le madri lavoratrici vanno risarciti e trattati come il resto degli italiani, o siamo figli di un dio minore? Solo in Campania le scuole sono chiuse da un anno, così si pensa di recuperare il divario tra nord e sud? Certa che lei non si sottrarrà al confronto come invece ha fatto l’assessore regionale alla scuola, Lucia Fortini, che è arrivata ad adoperare la censura sulla sua pagina ufficiale. La scuola è presidio di uguaglianza!”.

Alessandra Caldoro

 

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