Somma Vesuviana. Ha preso il via ufficialmente l’evento “Sapori e suoni antichi del Vesuvio”

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Fino al 27 ottobre ai piedi del Monte Somma si svolgerà la grande festa dello stoccafisso e del baccalà nell’area del complesso di Santa Maria del Pozzo.

L’evento è promosso dall’amministrazione comunale retta da Salvatore Di Sarno co-finanziato dal Poc Campania 2014/2020 della Regione, con la partecipazione delle associazioni locali e dei migliori ristoranti e taverne del napoletano per la preparazione del magnifico baccalà.

Il taglio ufficiale della kermesse si è avuto con un convegno, moderato dalla giornalista Gabriella Bellini, presso la sala Cenacolo dello straordinario complesso monumentale Santa Maria del Pozzo. Hanno partecipato Flora Pirozzi Assessore alla Cultura e Turismo, il sindaco Salvatore Di Sarno, Fabiana Fortunio di Scanfish, Maria Lionelli fiduciaria di Slow Food Vesuvio, Annibale Discepolo giornalista enogastronomico, Danilo Iervolino Presidente Università Telematica Pegaso, Università Mercatorum. Un contributo video è stato proiettato al termine dell’incontro con un messaggio di Heinz Beck Chef Ristorante La pergola – Premiato con tre stelle Michelin, Direttore Scientifico Campus Principe di Napoli. All’incontro, tra le tante autorità presenti, vi erano anche Carmine Mocerino, consigliere regionale e presidente della commissione anticamorra, On.le Giosy Ferrandino, On.le Gianfranco Di Sarno, il comandante Delle Donne.

Delle differenze tra stoccafisso e del baccalà ne ha parlato con dovizia di particolari Fabiana Fortunio in rappresentanza della Scanfish che opera nel settore della importazione, trasformazione e commercializzazione: “La confusione, apparente, tra i due prodotti, si riconduce alla tradizione culinaria veneta in cui si chiama baccalà quello che, invece, è il merluzzo secco, ovvero lo stoccafisso. Entrambi hanno un comune denominatore, il Merluzzo Nordico Gadus Morhua, dal quale originano, differenziandosi, poi, per il processo di lavorazione”. Annibale Discepolo, invece, ha messo in evidenza le proprietà: “E’ un prodotto che fa parte della sana alimentazione e si sposa bene con le eccellenze della Campania. E’ portatore di una serie di benefici sotto il profilo lipidico e di proteine”.

L’assessore Flora Pirozzi ha esposto le intenzioni dell’amministrazione nel perseguire l’obiettivo della valorizzazione non solo dell’eccellenza culinaria ma soprattutto nella valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio: “sinergia, collegamento tra cultura e turismo. Vogliamo istituire la consulta della cultura, creare rete con le associazioni. In un anno e mezzo sono nate tante idee, frutto di confronto. Valorizzare il paese ricco di associazioni e che tengono a cuore le proprie tradizioni. Somma ha tutte le credenziali per farsi trovare pronto al turismo enogastronomico”.

Per la fiduciaria di Slow Food Vesuvio Maria Lionelli va intensificata l’attività di comunicazione e soprattutto a battersi per la difesa dei prodotti vesuviani: “La nostra associazione nasce per salvaguardare e tutelare la biodiversità dell’area del Vesuvio ed in particolare per tutelare la dignità dei sapori locali, delle tradizioni che permettono alla biodiversità vesuviana di continuare ad esistere. E proprio laddove le dinamiche della società e dell’economia contemporanea minacciano l’esistenza di prodotti e saperi fortemente legati al territorio, Slow Food ha ragione di impegnarsi e di creare un patto con i produttori ed i trasformatori artigiani, oltre che con la ristorazione e con il tessuto sociale ”.

Danilo Iervolino Presidente Università Telematica Pegaso, Università Mercatorum ha puntato gran parte del suo discorso sulla formazione e l’accoglienza ed ha avuto la geniale intuizione di far sorgere l’ Università della Gastronomia, dell’ospitalità e del turismo, primo Centro di Alta formazione e specializzazione universitaria interamente dedicato alla gastronomia e al turismo che, coniugando attività formative e servizi di ristorazione e alloggio, che rappresenta l’unico Campus di eccellenza, con sede ad Agerola.

Infine il sindaco Salvatore Di Sarno: “Qui si trasforma gran parte del baccalà nazionale, circa 60%. Somma Vesuviana sta lavorando per emergere facendo rete. Da soli non si va da nessuna parte, c’è bisogno di un team, chi lavora da solo è destinato a perire”.

La vera festa culinaria si terrà a partire dalle ore 18 di venerdì 25 ottobre 2019 quando aprirà una area chiamata “Mercato del gusto” che proporrà gli ottimi prodotti tipici vesuviani e dove troveremo pomodorini del piennolo, uva catalanesca e altre specialità locali. Nel chiostro del complesso sarà organizzato anche lo show cooking che vedrà la partecipazione degli chef Giuseppe Molaro, Gennaro Russo e Francesco Simone Sodano.

In questi giorni si potranno visitare il Museo della civiltà contadina di Somma, il bellissimo complesso monumentale dei frati conventuali di Santa Maria del Pozzo, il borgo antico di Casamale e il Castello d’Alagno. Non mancheranno anche visite alla Villa Augustea e poi percorsi naturalistici nelle splendide zone vesuviane. Al Castello d’Alagno vi saranno, inoltre, i laboratori musicali a cura delle Paranza di Somma Vesuviana.

La sera poi tanti spettacoli a partire da venerdì 25 ottobre presso la piazza antistante il complesso di Santa Maria del Pozzo dove si esibirà la “Fabio Fiorillo band” con la loro musica tra folk e rock partenopeo e ad aprire il concerto ci saranno le Ebbanesis.

Sabato 26 ottobre spettacolo da non perdere con Rosalia Porcaro, attrice, cabarettista e comica italiana. Sapori e suoni antichi del Vesuvio terminerà la sera di domenica 27 ottobre con l’esibizione delle famose Paranze di Somma Vesuviana cui seguirà uno spettacolo da non perdere di Peppe Iodice. Per la conclusione della festa sempre domenica ci sarà alle 23,30 lo spettacolo pirotecnico presso il Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo con l’incendio del campanile.

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