SPERONE. I Carabinieri sgombrano l’aula consiliare occupata dai consiglieri di opposizione e dal “Comitato cavalcavia 20 – 22”. In settimana Sindaco e Comitato erano scesi ai ferri corti

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Le forze dell’ordine stamane intorno alle 12,30, di oggi domenica 15 ottobre 2017, sono intervenuti a Sperone in piazza Luigi Lauro per invitare gli occupanti della sala consiliare di sgomberare. Sul posto oltre alle forze dell’ordine anche il primo cittadino di Sperone Marco Santo Alaia, entrambi hanno invitato gli occupanti a lasciare il presidio che era occupato dallo scorso 29 settembre come forma di protesta per chiedere il dissequestro del Cavalcavia 20 – 22.  Occupazione che continuava anche dopo la decisione giunta la settimana appena passata dal Tribunale di Avellino di dissequestrare il Cavalcavia per fare eseguire i lavori di ristrutturazione da parte della società autostradale.  A quanto sembra  dalle accuse rivolte dagli occupanti a chiedere l’intervento dei Carabinieri lo stesso sindaco di Sperone. Dopo il dissequestro del Cavalcavia da parte della Procura in settimana c’era stato un batti e ribatti su chi era stato determinante a far decidere i giudici a liberare il Cavalcavia dai sigilli, sia il primo cittadino che il comitato si erano vantati ognuno della propria opera, il sindaco con un azione silente operando nelle istituzioni mentre i “protestanti” ritenevano che il merito era stato loro grazie alle loro forme di proteste intraprese e messe in atto. Accuse al cetriolo che non saranno andate giù al primo cittadino di Sperone che  ha deciso di porre fine a questa forma di protesta chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.

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