SPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. Foto

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A Sperone in via Giovanni XXIII la ditta incaricata alla sostituzione della pompa di pescaggio del pozzo sta lavorando a tamburo battente, ma occorre ancora tempo per permettere al paese di riavere l’acqua. Infatti vanno smontati circa 180 metri di tubazione per poi sostituire la pompa e rimontare il tutto, un operazione che necessita comunque del tempo.  La pompa,  secondo l’amministrazione comunale e i tecnici si sarebbe bruciata a causa dei sbalzi di tensione dell’energia elettrica che si sono verificati la notte scorsa. Sotto accusa l’Enel e il proprio impianto. Se non ci sono inconvenienti il tutto dovrebbe  ritornare alla normalità nelle prime ore dell’alba di domenica. SPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. FotoSPERONE. Crisi idrica, si lavora a pieno ritmo ma c’è ancora da aspettare. Foto

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